Questo diventa proprio una brutta abitudine: è la seconda volta consecutiva che dimentico la ricorrenza – la nascita del mio blog!
La data in questione sarebbe stata il 29.08, invece sono già passati 5 giorni!
D’accordo, la vecchiaia è una brutta bestia… Ma volendo posso provare a giustificarmi con un sacco di impegni sulle spalle: degli articoli da scrivere, i corsi di cucina
Inserire nel mixer le farine, il burro fuso e raffreddato, l’uovo, un pizzico di sale, lo zucchero e il latte; azionare l’apparecchio fino al formarsi di una palla di impasto. Prelevare l’impasto, compattarlo, avvolgerlo in
ROAST BEEF dal libro IO E IL MIO BIMBY
INGREDIENTI:
700gr di carne di manzo tipo scamone
sale e pepe q.b.
800 gr di acqua
1 cucchiaio di sale grosso
1 cipolla
1 carota
1 gambo di sedano
3 chiodi di garofano
ESECUZIONE
Care amiche,
ho urgente bisogno del vs aiuto per diffondere un appello cui tengo moltissimo perché riguarda una mia grande amica della quale ho già scritto sul blog. Già alcuni anni fa ha subito la perdita del figlio primogenito 26enne in un incidente stradale e ora, incurante del dolore incancellabile che l’accompagna, il destino ha voluto colpirla nuovamente:
l’altro ieri il figlio 35enne, sposato e padre di 2 figli, si è tuffato da uno scoglio in un punto che doveva essere sicuro e invece il tuffo si è rivelato fatale. Adesso è ricoverato all’ospedale di San Giovanni Rotondo con una “sezione midollare completa” e può muovere solo la testa. Domattina subirà un intervento di “ricomposizione della colonna” ma il midollo è spezzato quindi le speranze che torni a vivere normalmente sono scarsissime. Dopo la convalescenza verrà trasferito nel primo ospedale disponibile a riceverlo per la fase riabilitativa quindi al momento non si sa dove. La moglie dovrà tornare a lavorare (abitano nelle Marche), il padre si occuperà dei figli che dovranno tornare a scuola e accanto a lui potrà restare solo la mamma e solo nei week-end potranno andare tutti insieme a trovarlo ma tutto ciò comporta un mare di spese di alloggio che purtroppo non sono in grado di sostenere. Già da ora, per due stanze modestissime e un pranzo frugale spendono circa 100 € al giorno e purtroppo si parla di mesi e mesi di degenza qua e là. Per questo ho deciso di ricorrere a voi e vi prego, con tutto il cuore, di cercare di aiutarmi a dare loro la possibilità di vivere questa disgrazia con un minimo di comodità e poche spese.
Abbiamo pensato che, per seguire tutte queste peregrinazioni da un ospedale all’altro, servirebbe un camper da parcheggiare nei pressi nel quale potrebbero vivere quando non sono accanto al figlio. Basterebbe un usato, anche usatissimo ma “sano” di cui magari qualcuno si vorrebbe disfare senza dover sostenere le spese di demolizione o trapasso (a quelle ci penserei io).
Vi chiedo di aiutarmi a diffondere il più possibile questo appello sottolineando che non si tratta di una delle solite “bufale” ma purtroppo di una drammaticissima situazione reale e che io sono disponibile a fornire tutte le referenze e le informazioni atte a verificarne la veridicità.
Lo chiedo in particolare a coloro che hanno centinaia/migliaia di “sostenitori” del loro blog perché senz’altro l’appello avrebbe più visibilità e, magari, ritorno.
Con tutto il cuore vi ringrazio per ciò che potrete fare per la mia sorella DOC (è il nostro modo di chiamarci perché la nostra amicizia è veramente così grande da farci sentire sorelle).
Ho ricevuto molti complimenti:dalla mia famiglia,il mio fidanzato….ma due di questi mi hanno fatto sentire soddisfatta di tanto “lavoro”.Il primo è stato fatto da mia zia Nanzy,che mi ha detto:”le hai fatte uguali identiche alla Nonna”..e il secondo proprio dalla Maestra,la Nonna Pina:”Buonissime,almeno c’è qualcuno che cucina come la Nonna”…beh ragazze penso che di più non potevo avere.Passiamo alla ricetta.
Ingredienti:
per il sugo:
salsa di pomodoro;
olio evo;
cipolla rossa;
sale e peperoncino fresco;
basilico.
per le melanzane:
melanzane piccole;
sale.
per il ripieno:
mollica di pane fresco grattugiata;
prezzemolo e basilico tritato;
provola grattugiata;
parmigiano grattugiato;
pepe nero.
Procedimento per il sugo:Io ho cotto il sugo nel coccio di terracotta..ma si può usare una pentola normale.
In una pentola,capiente,soffriggere la cipolla con abbondante olio evo..appena dorata versare la salsa di pomodoro e lasciar cuocere a fuoco basso.
A metà cottura regolare di sale e peperoncino piccante.Continuare la cottura fino a quando il sugo si sarà ben addensato….nel frattempo prepariamo le melanzane.
Procedimento per le melanzane ripiene:
Tagliare il picciolo delle melanzane,come nella sequenza di foto sotto,
..con uno scavino,ricavare un cono..non buttatelo servirà come “tappo”,quindi svuotare e salare l’interno delle melanzane…
..con la punta di un coltello,bagnata nel sale,incidere lateralmente le melanzane..circa 4-5 tagli…a seconda della grandezza.A questo punto lasciare le melanzane in salamoia un’ora a testa in giù..in un colapasta.Anche i “tappi”vanno salati e lasciati in salamoia.Trascorso questo tempo sciacquare tutto sotto l’acqua corrente in modo da eliminare il sale.Lasciarle asciugare per un po’.
Dopo di che,riempire le melanzane con il mix di pangrattato,preparato in precedenza,devono essere belle piene.Ora con il tappo,ottenuto prima,chiuderle come nelle foto sotto.
Eccole tutte farcite.
A questo punto in una padella versare un fondo di olio di mais e friggerle prima a testa in giù e poi dai lati fino a quando infilzandole con la forchetta appariranno morbide.Scolarle e far assorbire l’olio in eccesso.
Dopo tutta questa preparazione il sugo dovrebbe essere pronto,quindi aggiungere il basilico e adagiare le melanzane a testa in sù..come dei “soldatini”.Continuare la cottura per 10-15 minuti in modo che il tutto si insaporisca.
Finito….ora si possono cuocere i bucatini e condirli con il sugo e le melanzane.
Breve pausa di relax, spero….con l’intenzione di godere di bellezze naturali e artistiche, ma soprattutto di avere l’occasione di incontrare amici carissimi…che mi stanno aspettando, ma inconvenienti dell’ultimo minuto ci hanno impedito di partire prima!!!
Un abbraccio!
A presto!!!
Ma che bella arietta c’è?? Come previsto dai metereologi le temperature si sono abbassate di almeno 5 gradi qui al nord e quindi ‘sta settimana è stata una vera pacchia rispetto all’afa di pochi giorni fa!
Peccato che sempre loro abbiano anche previsto l’arrivo di un uragano proprio nei prossimi giorni a Boston e a Cape Cod… fortunati, eh?? Please che qualcuno si metta a soffiare abbastanza forte per cacciarlo via!
Ebbene, dopo tanto trafficare, programmare, sbuffare, e trascinarmi per la stanchezza di un’altra faticosa alta stagione, eccomi finalmente arrivata alle tanto agoniate ferie… dopo domani si parte, la valigia è quasi fatta, la scorta di pasta da mangiare durante i 10 giorni di camper è stata schiacciata tra una felpa e un paio di jeans, passaporto e dollari sono al loro posto e quindi.. via! Finalmente tocca anche a me!
Per quelli che stanno ancora strabuzzando gli occhi per la foto del camper qui sopra, anzi: motorhome, posso dire che è quello che abbiamo noleggiato 6/7 anni fa per fare il giro sulle rockies, ma quello di quest’anno è assolutamente identico come dimensioni! Un bel bestione, eh? Tranquilli, non guido io…
Vi starete chiedendo come mai tra tante cose che potrei portarmi dietro a ‘mo di feticcio per cucinare io abbia scelto proprio la pasta che è la cosa più internazionale e facile da trovare all’estero… bhè, nei supermercati americani ci sono scaffali interi di pasta di marche italiane (le più famosissime), il problema è che al mercato statunitense, che usa mangiare spesso e volentieri la pasta scotta, la nostra di grano duro evidentemente non piace cosi’ tanto e quindi si fa fatica a trovarla…
Quindi, volendo evitare di pagare 4/5 dollari per un pacco di pasta che qui mi costa meno di 1 euro, me la porto da casa e buonanotte!
Riuscite ad immaginare il sapore di una carbonara preparata con il bacon americano e gustata all’aperto davanti a panorami incredibili?? Io si! Divina…
Un’altra cosa a cui non posso rinunciare se ho tutte le comodità del camper è la mia caffettiera con la mia miscela preferita… volete mettere un buon caffè fatto con la moka da sorseggiare ammirando le scogliere del Maine??
Inoltre nel corso degli anni ho avuto modo di “ammirare” la fantasia delle grandi marche italiane quando si tratta di cibo esportato all’estero: ho trovato nei banchi frigo il pesto all’italiana della B…toni fatto al 100% con prezzemolo e non basilico (e io odio con tutta me stessa il prezzemolo!), ho visto mozzarelle importate dalla Puglia con negli ingredienti l’aceto, ho mangiato prosciutti crudi italiani ricoperti da una non meglio definita sostanza appiccicosissima che nemmeno il tovagliolo riusciva a togliere, ho visto sugli scaffali delle salse torbide chiamate Italian Dressing con una lista ingredienti chilometrica e un bel tricolore a fare da richiamo (ma noi non usiamo giusto olio/sale/aceto per condire l’insalata?? mah..!), e potrei andare avanti ancora… quasi 10 anni consecutivi di vacanze negli States ne offrono di spunti!! E sapete che io sono una feticista del supermercato!
Comunque c’è da dire una cosa, gli americani “toppano” in cucina solo quando vogliono cucinare piatti degli altri paesi, per il resto a me la loro cucina piace un sacco, dal classico hamburger alla dolce corn chowder, dalle succulente t-bone steaks ai lobster rolls, dai jumbo shrimps alle crab legs, dalle apple pie ai densissimi milk shakes… per non parlare di tutta la frutta dolcissima in arrivo dal vicino Costarica (non potete capire che ananas…), alle 1000 qualità di jalapenos freschi in bella mostra al banco frutta & verdura, dalla patata dolce e arancione di cui sono assolutamente dipendente ai pomodori gialli e cosi’ via.. potrei andare avanti per ore!
Per il resto una volta là troverò di tutto e di più, non ho bisogno di portarmi altro, anzi: tornero’ come al solito con un bottino da extra weight al check in e tante belle nuove cosine!
E poi non dimentichiamoci della settimana di dolce far niente sulle bianche spiagge dominicane….? Non vedo l’ora!
Voi cercate di non dimenticarvi di me pero’, eh??
Al mio ritorno voglio trovarvi tutti qui!
A proposito: se vi va di seguirmi “in tempo reale” diventate fan della pagina FB di ViaggiandoMangiando cosi’ vi arriveranno direttamente in bacheca gli aggiornamenti!
Aggiorno questo post, ci sono delle novità, vi rimando alla “sua” ultima comunicazione.
Il camper sembra non essere più necessario, ma un piccolo contributo da parte di tutti noi potrà essere veramente d’aiuto.
Grazie a voi che siete passati (in moltissimi) di qua, nel post c’è l’indirizzo mail al quale potrete scrivere per avere le coordinate bancarie per il bonifico.
Con l’augurio che questo dramma, col nostro piccolo aiuto, almeno economicamente sia meno pesante.
Filed under: Solidarietà
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Quasi un mese fa ho postato, come ultima ricetta, quella di un dolce. Ma anche io ho delle responsabilità .. ci tengo alla vostra (e alla mia) glicemia .. oggi quindi un piatto salato, anzi due !!!
Sono due ricette con una base comune : la zucca.
Una è la versione dei tortelli mantovani, quindi con ripieno molto dolce .. è inutile che ci giri attorno … alla maggior parte dei mantovani non piace. E a volte anche i mantovani storcono un pò il naso (inclusa la sottoscritta, se sono troppo dolci e pieni di amaretti).
Però con il giusto abbinamento (pensate ad accompagnarli solo con vini piuttosto dolci, evitate i rossi .. inquietanti nell’abbinamento), hanno un loro perchè, e ritengo meritino di essere provati. Tenete presente che appartengono ad un modo di cucinare molto lontano nel tempo.
La seconda versione invece è molto più moderna e “normale”; si abbina al dolce della zucca quello affumicato del formaggio.
E’ stata una piacevole e recente scoperta, ma è già entrata a far parte delle mie preferite !!!
Tortelli di zucca mantovani
Ingredienti per 2 persone
Ingredienti per la pasta : 1 uovo intero ed 1 tuorlo – 90 gr. farina 00 – 30 gr. semola – un pizzico di sale – 1 cucchiaino di olio
Ingredienti per il ripieno : 150 gr. zucca già cotta e passata al setaccio – 20 gr. amaretti tritati – 50 gr. mostarda di mele campanine – 20 gr. parmigiano reggiano grattugiato – sale – pepe – noce moscata, cannella e chiodi di garofano pestati per aromatizzare (un pizzico) – 1 fetta biscottata macinata per asciugare la zucca)
Per il condimento : 30 gr. burro e 20 gr. parmigiano reggiano grattugiato
Procedimento
Setacciate le due farine e fate una fontana. Al centro mettete le uova, l’olio ed il sale. Impastate sino ad ottenere una pasta omogenea. Quindi fatela riposare avvolta in pellicola trasparente in frigorifero per qualche ora.
Cuocete la zucca in forno caldo a 200° sino a quando sarà bella morbida (per 20 minuti scoperta e per 20 minuti protetta con carta stagnola). Tiratela fuori dal forno quando è bella morbida. Ricavate la polpa (se fosse ancora troppo bagnata, potete farla asciugare ulteriormente in forno o in una pentola antiaderente, su fuoco, oppure strizzarla), frullatela e passatela al setaccio. Pesatene 150 gr. Quindi unitevi gli amaretti, la mostarda tritata al coltello, il formaggio ed un pizzico di spezie macinate (regolatevi secondo il vostro gusto, ma non eccedete). Regolate anche di sale, e, se fosse troppo acquosa, potete aggiungere un pò di fette biscottate tritate. Lasciate riposare il composto in frigorifero, per amalgamare bene i sapori.
E’ importante che la zucca non sia troppo acquosa per non bagnare troppo la pasta, altrimenti si romperà !!!
Stendete la pasta e ricavate dei quadrati di 8 cm. Mettete al centro di ogni quadrato un nocciolino di ripieno e richiudeteli a triangolo e poi ripiegandoli ancora, in modo tale da richiudere l’angolo di pasta sotto al tortello.
Lessate la pasta in abbondante acqua salata, scolatela e conditela con burro fuso e parmigiano.
Ravioli di zucca affumicati
Ingredienti per 2 persone
Ingredienti per la pasta : 1 uovo ed 1 tuorlo – 80 gr. farina 0 – 20 gr. semola – 1 cucchiaio olio e.v.o. – un pizzico di sale
Ingredienti per il ripieno : 250 gr. polpa di zucca già cotta (bella asciutta) – 40 gr. patate bianche lessate – 50 gr. formaggio affumicato – sale – pepe bianco
Ingredienti per il condimento : burro salato – maggiorana fresca – parmigiano reggiano grattugiato
Procedimento
Fate una fontana con le farine setacciate. Al centro sgusciatevi le uova ed unite l’olio ed il sale. Impastate sino ad avere un composto sufficientemente sodo, elastico e che non attacca più. Avvolgetelo con pellicola trasparente e fatelo riposare per almeno 3 ore in frigorifero.
Per il ripieno : cuocete la zucca in forno, dopo averla tagliata a pezzi e pulita di semi e filamenti. Quando sarà tenera (se tende a scurisri troppo, potete coprirla con la stagnola), toglietela dal forno ed eliminate la buccia. Pesatene 250 gr. e passatela al setaccio. Lessate una patata con la buccia, partendo da acqua fredda e leggermente salata. Quando sarà cotta, spellatela e passatela. Pesatene 40 gr. ed unitela alla zucca.
Cercate di amalgamarla quando è ancora calda, così da ottenere una purea omogenea. Nel caso, ripassate tutto al setaccio.
E’ importante che la zucca sia asciutta : se non lo fosse, potete asciugarla ulteriormente in forno, o strizzarla. Potete aggiungere anche un pò più di patate, ma tenete conto che il loro sapore tende a coprire quello della zucca.
Regolate di sale, pepe ed insaporite con noce moscata grattugiata.
Tagliate a dadini piccolissimi il formaggio ed unitelo alla purea.
Stendete la pasta sottilmente e tagliatela come più vi piace (in questo caso ho preparato dei ravioli tondi : ho fatto delle strisce di pasta; poi l’ho farcita con dei mucchietti ed ho ripiegato la pasta su sè stessa; ho sigillato i bordi, facendo attenzione a far uscire l’aria e poi ho ritagliato la pasta con un coppapasta rotondo, di poco più grande del raviolo).
Quindi, farcitela con il ripieno e richiudete, schiacciando bene lungo i bordi in modo tale che i ravioli non si aprano in fase di cottura. Fate riposare i ravioli su un un vassoio cosparso di farina e semola, e spolverizzateli con poca semola. Se non li usate subito, fate riposare un pò la pasta a temperatura ambiente, così che si asciughi un pò, e poi mettete il vassoio in frigorifero (io lo copro sempre con un altro vassoietto).
Lessateli in abbondante acqua bollente salata. Nel frattempo sciogliete con il microonde (o a bagnomaria) il burro, versatelo in una padella, aggiungete due cucchiai di cottura della pasta e profumate con foglioline di maggiorana (se volete, anche un pizzico di erba cipollina). Aggiungete i ravioli e fateli insaporire nel condimento. Spolverate con un pò di parmigiano grattugiato e fatelo sciogliere, prima di servire in piatti individuali (farà una sorta di salsetta). Servite con parmigiano a parte, per chi volesse aggiungerne ancora.
Un “Dolcepensiero” da sotto l’ombrellone: in estate e, soprattutto al mare, si ozia e quindi si legge di più. Capita quindi di acquistare più giornali e riviste, tra queste non manca mai DONNA MODERNA che acquisto e leggo anche qui a casa. Nella rubrica dedicata alla cucina, ho letto di queste cialdine di grana che subito hanno stuzzicato il mio appetito. La mia versione è molto rivisitata, insomma una versione di dolcipensieri che spero vi sarà gradita (al contrario se volete la versione originale, nr. 32 del 11 agosto 2010). E poi diciamo la verità, che stress leggere sempre di Belen e Corona oppure tutti gli affaracci di Fini e family, meglio passare subito alle rubriche di cucina e altro, almeno ci facciamo a noi stessi del bene… non trovate??? Le foto sono della versione che ho fatto al mare, appunto… ma anche qui a casa le ho già riproposte!!!
INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE:
100 grammi di grana grattugiato
200 grammi di bresaola
4 pomodorini piccoli
rucola q.b.
una dozzina di olive nere
olio extravergine d’oliva
sale e pepe.
PREPARAZIONE
Dividere il grana in otto parti e sistemarlo in dischetti sottili, ben separati, su una placca ben oliata. Cuocere a forno già caldo a 220°C per cinque minuti. Lavare e tagliare in quattro parti tutti i pomodorini che verranno conditi con un filo di olio, sale e pep insieme alle olive nere. Appoggiare una cialdina di grana su un piatto, sistemare sopra due fettine di bresaola, aggiungere i pomodorini con olive conditi e qualche foglia di rucola. Completare con un po’ di olio dei pomodorini e con un’altra cialdina di grana. Ripetere le stesse operazioni per altre tre portate.
Dall’archivio di Dolcipensieri:
MINI TROFIE AL PESTO, GRANA E FRUTTA SECCA
SACCOTTINI DI BRESAOLA CON DOLCESARDO E PECORINO
CORNETTI CON PROSCIUTTO E SESAMO
PICCOLI PANINI AI SEMI DI PAPAVERO