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Un magico duetto


La prima settimana di settembre è già volata via e il week end è alle porte. Visto è passato un po’ di tempo dall’ultima volta, che direste oggi di odor di focaccia (c’è sempre qualcuno che la sente nell’aria in anticipo!!!) prima che arrivi una crisi d’astinenza? Stavolta sono stata anche previdente, perchè per non correre rischi ho messo le mani in pasta, o meglio in focaccia, anche nel week end da mamma e questa infatti è stata proprio opera del nostro magico duetto + uno, visto che in causa abbiamo chiamato sempre il ken, quello della mamy, che per una volta ha cambiato direttore d’orchestra!

You & I…I & You…Who are they?
Non sono partita di cervello, ancora non del tutto almeno. E’ che il duetto ufficiale l’ho già svelato ma ce n’è anche uno nascosto, o forse due.
Il primo è facile, si capisce dalla foto che c’è una coppia cipolle-peperoni protagonista e poi? Quale sarà quello nascosto? Sembra difficile e invece è proprio lì sotto i vostri occhi il “duetto”…un nome una garanzia! Non ci siete ancora arrivati? Beh allora vi do un piccolo suggerimento: ”MA-GO”…tutto chiaro adesso! Come no?!?!? Sto ingarbugliando un po’ troppo le idee, dite? Ehmmm, chissà! La mia Sherlock Holmes in gonnella secondo me ha già capito e allora sveliamo ufficialmente questo “MA-GO” duetto d’occasione: Duetto Mascarpone-Gorgonzola che ho aggiunto all’impasto al posto del Philadelphia come avevo sperimento qui.
Secondo me il MA-GO sarebbe stato bene anche in superficie all’uscita dal forno, ma essendo il babbo molto reticente in questi casi, di comune accordo con la mamy abbiamo preferito evitare e ci siamo limitate allo “scherzo” del solo dell’impasto, dove occhio non vede ma gola ben gode ;)
Ah, vi ricordate di Simon? No, non è venuto a casa a darmi lezioni private…magari! Però approfittando del piano di marmo della mamy che a casa da me non ho, ho voluto provare a divertirmi un po’ con lo “sbatacchiamento” a fine impasto.
Peccato che non avessi stress da smaltire al momento perchè è davvero una mano santa!

FOCACCIA RUSTICA con PEPERONI e CIPOLLE
INGREDIENTI

  • 250gr di farina Manitoba
  • 200gr di farina integrale di kamut
  • 50gr di farina di grano saraceno
  • 20gr di fiocchi di patate (quelli per il purè)
  • 380gr di acqua
  • 125gr di “Duetto” mascarpone-gorgonzola
  • 10gr di lievito di birra fresco
  • paprika dolce
  • 1 cucchiaino di miele
  • 8gr di sale
  • 1 peperone rosso
  • 3-4 cipollotti freschi
  • emulsione olio evo-acqua per la superficie
Sciogliere il lievito nell’acqua insieme al miele e lasciar riposare circa 10 minuti. Nella ciotola dell’impastatrice riunire le farine con i fiocchi di patate e una generosa spolverata di paprika, fare una fontana al centro e versarci l’acqua con il lievito. Avviare la macchina con la foglia, quando il tutto è amalgamato aggiungere il sale e lavorare a velocità 1,5-2 fino a che l’impasto incorda. 
Aggiungere poco alla volta il ”Duetto” a temperatura ambiente e lavorato a crema, montare il gancio e lavorare fino a che la pasta è ben incordata e si stacca in blocco dalle pareti della ciotola. Coprire con pellicola  e lasciar lievitare per circa 2 ore (deve triplicare di volume).
Rovesciare la pasta sulla spianatoia abbondantemente cosparsa di semola, spezzarla in due e con l’aiuto di una spatola dare due giri di pieghe tipo 1; coprire e lasciar riposare circa una ventina di minuti.
Con le mani ben unte di olio trasferire la pasta in due teglie foderate di carta forno, stenderla cercando di non schiacciare le bolle, distribuire sulla superficie i peperoni a filetti e le cipolle a fette (le ho prima scottate leggermente per ammorbidirle un po’, come qui) e lasciar riposare ancora una mezz’ora.
Nel frattempo accendere il forno a 220°C.
Spennellare la superficie con un’emulsione acqua-olio, insaporire con un pizzico di sale e infornare per circa 12 minuti ultima tacca in basso. Spostare quindi alla seconda tacca dall’alto e terminare di cuocere per altri 5-7 minuti fino a doratura. 

Perdonate le foto penose, ma la luce la sera ormai è quella che è (purtroppo).
Spero di rimediare alla prossima, per il momento vi fidate?
Un bacio a tutti e buon week end

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Tiramisù ricotta e ananas


Il dolcetto dove lo metto… eccoci al traguardo….
un’altra settimana sta terminando e siccome io sono un’ abitudinaria, anche questa volta vi lascio il mio buon weekend con un dolce saluto. Il tiramisù…. con la ricotta. Qualcuna che si fida di me qui in giro c’è ancora, e ha provato la mia versione del tiramisù senza uova ne mascarpone postata poco tempo fa. Grazie della fiducia Fenny, e sono felice che sia piaciuto anche ai tuoi ospiti  ^___^ Come le ho accennato in un nostro contatto, ecco arrivare la versione fruttosa, all’ananas. Ma secondo voi? Può essere considerato un dolce light? Perchè ve lo chiedo? Perchè da oggi inizia ufficialmente la mia dieta, quindi preparatevi a trovare nuovi post anche nell’ angolo leggero della mia cucina. Lo so che molte non lo tengono in considerazione perchè… “se tocca magnà, se magna come se deve”!!! E avete assoluta ragione!!!!!
Ma ho deciso (obligatoriamente), che concilierò il gusto con anche un po’ di leggerezza, ecco il perchè di questo angolo.  Ora, se la mia dieta inizia oggi…… questo tiramisù è da dimenticare secondo voi? Ho paura di si…. lo lascio a voi allora, certa che ne farete buon uso….

Ingredienti:

  • 250 gr di ricotta
  • 80 gr di zucchero semolato
  • 1 barattolo di ananas in sciroppo a fette (confez. Conad peso 340 gr sgocciolato)
  • 200 ml di panna già zuccherata (Hoplà)
  • succo d’ananas (tutto quello del barattolo)
  • cioccolato fondente in tavoletta (per i riccioli) 

 Procedimento:

Sgocciolate bene la ricotta,
poi trasferitela in una ciotola con lo zucchero
e due cucchiai di succo d’ananas.
Mescolate bene fino ad ottenere una crema morbida.

 Mettete in frigo e nel frattempo
sgocciolate le fette d’ananas tenendo il succo da parte.

 
Tagliate 5 fette di ananas a dadini 

e tenete le rimanenti per la decorazione.

 
 
 
 
 
 
 
 

Mettete i dadini di ananas a sgocciolare
bene in un colino.

Ora montate la panna in un contenitore freddo 
(mettetelo qualche minuto prima di iniziare nel congelatore). 
Unite la panna alla crema di ricotta 
e amalgamate delicatamente con un movimento dal basso verso l’alto 
per non smontare il composto.

Aggiungete i dadini di ananas
e amalgamate nuovamente il tutto

 Bagnate i savoiardi nel succo tenuto da parte 
e distribuiteli sul fondo di una terrina,

uno strato di crema, 
un’altro di savoiardi bagnati nel succo
e terminate con lo strato di crema. 

Decorate a piacere con le fette di ananas rimaste
e ricavate dalla tavoletta di cioccolato dei riccioli,
aiutandovi in questa operazione con un pelapatate.

  Mettete in frigo almeno 3 ore.

 Buon dolce
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Biscotti d’avena…


Biscotti d'avena

Hello guys!!!!!!!

Siamo di buon umore oggi???Ma certo è Venerdì!!!!!

Ecco è strano, perché da quando mi sono trasferita a Roma non sto, ancora, lavorando ed ogni giorno è lo stesso e la bellezza del venerdì non la sento, ma mi manca!!!!…sono strana io??
Ero partita bene ma ora che scrivo penso e se penso entro in un mood nostalgico che si converte in poca voglia di scrivere, anche perché proprio non mi sembra giusto ammollarvi certi pensieri…è pur sempre venerdì!!!!!

Occupiamoci di cucina, intrugli e sperimentazioni varie. Questi biscotti, fragranti e irresistibile, vengono da un pomeriggio un pò noioso. Entro in cucina e penso ” se  faccio qualcosa e mi viene bene mi tira su la giornata, se viene male….sigh sigh”. Decisa ad infornare quei biscotti d’avena visti su Donna Hay “Classics 2″ mi metto alla ricerca degli ingredienti…”ma non ci sono tutti!!!!noooooooo” In questi momenti ci sono solo 2 soluzioni: 1) lasciar perdere, li rifaccio quando mi ricordo di comprare il gold syrup, il bicarbonato, etc. 2) non mi scoraggio, con quello che c’è in dispensa uscirà fuori qualcosa, carpe diem.
(io vi lascio la ricetta originale, io ho solo aggiunto due uova, la farina normale e metà zucchero moscovado e metà normale!)

Biscotti d’avena da Donna Hay, Modern Classiccs Book 2, pag.16

Biscotti d'avena Biscotti d'avena

Ingredienti:

1 tazza di avena
1 tazza di farina (all-purpose)
1/2 tazza di zucchero
3/4 tazza di cocco essiccato
2 cucchiaini di golden syrup
125 gr di burro
1/2 cucchiaini di baking soda
1 cucchiaio di acqua calda


Preparazione:


Riscaldare il forno a 160 gradi. Unire l’avena, la farina lo zucchero e il cocco. In un’altra ciotolina unire il burro ed il golden syrup e mescolare  bene. Unire il bicarbonato con l’acqua ed aggiungere al burro e al syrup. Unire gli ingredienti umidi con i secchi.
Posizionare dei cucchiai colmi del composto su una teglia foderata con carta da forno. Cuocere per 10 min. o finché non siano dorati.

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Quadrotti cioccolato e nocciole, senza farina – per un caffè più dolce …


Cosa volete che vi dica : io sono sempre stata innamorata dell’abbinamento cioccolato-nocciole.
Mi sono sempre persa dietro a creme spalmabili o a gelati di questo gusto, per non parlare dei cioccolatini con il cuore di nocciola, inevitabilmente i miei preferiti durante l’infanzia e l’adolescenza (non sto neanche a dirvi il nome della marca …).
Lo trovo uno dei più classici, tranquilli, forse scontati accostamenti che si possano fare, ma è talmente perfetto che a volte mi pare quasi inutile cercare abbinamenti più estrosi.
Avevo la necessità (e soprattutto la golosità … queste non sono propriamente cose di cui si necessita) di preparare un dolcino da servire con il caffè, e quindi ho pensato di fare una “mini-tortina” intensamente concentrata (la base è di cioccolato, senza una traccia di farina), con nocciole e caffè. Non ho messo molto burro per farla un pò più leggera, intanto c’è il cioccolato e la frutta secca … bastano loro a renderla golosa !!!!

Assolutamente da rifare !!!

Ingredienti per 1 teglietta (dose per 2 /3 persone) : 20 gr. nocciole spellate e tostate – 10 gr. burro – 60 gr. cioccolato fondente – 1 uovo grande – 40 gr. zucchero – 1 cucchiaio liquore alla nocciola – 1 cucchiaio raso caffè macinato – un pizzico di sale – zucchero a velo per rifinire

Procedimento
Fondete a bagnomaria il cioccolato con il burro. Montate il tuorlo dell’uovo con lo zucchero. Quindi unitevi un pizzichino di sale, le nocciole tritate finemente, il cioccolato fuso, il caffè ed il liquore alla nocciola.
Per ultimo unitevi l’albume montato a neve, amalgamando delicatamente, con movimenti dal basso verso l’alto, per non smontarli troppo.
Versate il composto in una teglietta ricoperta con carta forno (io ne ho usata una usa e getta di alluminio di quelle piccole .. da monoporzione per la lasagna, per intenderci) e cuocete in forno caldo a 180° per 25 minuti circa.Togliete dal forno e fate raffreddare. Quindi capovolgetela e staccate dolcemente la carta forno. Spolveratela di zucchero a velo e tagliatela a quadrotti prima di servire.

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G2kitchen : (love*food)2


  Io oggi di parole da aggiungere non ne ho tante.Anche perchè sono emozionONA, cioè emozionatissima. Tutto quello che avevo da dire è sulle pagine di questo nuovo progetto, sull’antipasto che vi serviamo oggi, in attesa del pranzo pantagruelico che arriverà poi ad ogni stagione. Ci abbiamo messo  e ci stiamo mettendo tanto impegno. Speriamo vi piaccia…e vi lascio andare a curiosare…ma non

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DELIZIA DI PAN DI SPAGNA ALLE MANDORLE E CREMA DI RICOTTA


torta mandorle flick

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Era da tempo che volevo realizzare una torta o meglio un pan di spagna sostituendo la farina con quella di mandorle…. Ero troppo curiosa di capire che sapore e che sensazione mi avrebbe dato e devo dire ragazze che è qualcosa di spettacolare, una scoperta di quelle che danno emozione al primo assaggio, paradisiaco! Il tutto farcito da una crema di latte e ricotta del grande chef Corrado Assenza che sposa alla perfezione la mandorla in un matrimonio di sapori esaltanti. Non credo di dover aggiungere altro se non di provarlo ne resterete conquistati!!

Delizia di pan di spagna alle mandorle e crema di ricotta
Per il pan di spagna (Teglia 20 di d.)
3 uova
70 di zucchero
90 g di farina di mandorle
30 g di farina 00
2 cucchiaini di lievito

Montate le uova e lo zucchero a lungo fino al raddoppio. Quando le uova saranno ben gonfie incorporate con una paletta le due farine setacciate insieme al lievito. Versate nello stampo imburrato e infarinato e cuocete in forno statico a 180 per circa 10-12 minuti. Passate questo tempo tenetelo nel forno semiaperto per ancora 5 minuti e poi sformatelo quando si è intiepidito su di una gratella.

Per la crema
250 di latte fresco
50 g di zucchero semolato
50 g di amido di grano
2 fogli di colla di pesce
200 g di ricotta
(nella ricetta c’erano anche 20 ml di olio e.v.o e ½ cucchiaino di Mielarò che io non ho aggiunto perche ritengo che gia il pan di spagna fosse ricco di grassi visto la presenza della mandorla che aggiungere olio alla crema avrebbe dato un gusto troppo deciso ad una crema che ho preferito restasse delicata all’assaggio).

Scaldate il latte, lo zucchero e l’amido; mettete a bagno la colla in acqua fredda, strizzatela e aggiungetela al latte prima che inizi il bollore. Portate ad ebollizione il tutto per pochi secondi (si rapprende molto velocemente) e passatela attraverso le maglie di un colino. Lasciatela raffreddare a temperatura ambiente e poi in frigo coperta per 20 minuti. Quando è fredda, ponete la crema in una scodella e con il frullino fatele perdere la compattezza e unite la ricotta mescolando sempre con il frullino.(A questo punto se vi fa piacere unite il miele e l’olio)
Decorazione e assemblaggio

Tagliate il pan di spagna in 2 (cercando di ricavare anche una fetta sottile da utilizzare successivamente) e farcite ogni strato con la crema versandone un cucchiaio anche sulla superficie della torta . Ponete in frigo e nel frattempo in un mixer mettete la fetta di pan di spagna prelevata insieme ad una manciata di granella di mandorle ed un cucchiaio di zucchero e frullate il tutto per pochi secondi. Versata il tutto sulla torta insieme a goccio di cioccolato.

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G2Kitchen


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Io, fino a un quarto d’ora fa, non ero emozionata.
Per niente.
Ero concentratissima sulle istruzioni, sulle scadenze, su “il banner lo metto di qua, il link lo metto di là”- e felicissima per un invito che mi ha prima sorpresa (tengo una certa età…) e poi onorata: ma emozionata, proprio no.
E poi, stamattina, apro di corsa il pc e vado a controllare cosa succede nel web, in questa giornata che per qualcuno di noi è davvero speciale… e ora sono qui, col cuore che batte a mille, a cercare parole che non trovo per raccontarvi questa nuova avventura: la nascita di un magazine internazionale on line, tutto dedicato alla passione per il cibo e per quello che gli gira intorno, declinata in tutte le forme: dalla ricetta alla storia, dalla tradizione alla modernità, dal libro al al web, in una veste grafica elegante ed esaltante, al tempo stesso. “Un progetto che nasce dalla voglia di mettersi in gioco”, di comunicare al tavolo della stessa passione , di condividere in modo pieno e sincero e che nella diversità delle culture e delle prospettive trova la sua chiave di volta e una preziosa marcia in più.
Un grazie speciale a Genny, Juls e Kia che hanno reso possibile quello che per molti di noi sarebbe rimasto un sogno- e lo hanno fatto in un modo assolutamente grandioso, come potete vedere da voi, sfogliando il Numero Zero che trovate qui sotto, insieme a qualche nota più tecnica- del tipo “chi siamo- da dove veniamo- dove andiamo”, tanto per avere un’idea.

Ad Ottobre, il primo numero, pieno di cose buone e belle.
Buona giornata
Ale

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1.03.01
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Insalata di Pollo Golosa


adoro il pollo, in modo particolare il petto di pollo..

ma farlo sempre alla piastra stanca e poi..beh..sa di poco…così da quest’estate ho scoperto le insalate di pollo. Sono molto buone, sono fresche e possono essere anche leggere :-)

in questo caso non è leggerissima, è molto golosa ma deliziosamente buona! :-) e poi si può preparare anche con un po’ di anticipo, l’ideale per chi come me è sempre di corsa ;-)

ingredienti x 2 (golosi!):

  • 300 g di fettine di petto di pollo
  • insalatina mista (rucola, insalata riccia e valeriana)
  • carotine e sedano tagliati a julienne
  • mozzarelline piccole piccole (all’eurospin mi pare le chiamino le gocce..o qualcosa di simile..)
  • salsa tonnata:
    • 1 scatoletta di tonno al naturale
    • 4/5 cucchiai di maionese
    • capperi
    • pasta d’acciughe
  • sale

Innanzitutto, si scalda una piastra e si griglia il petto di pollo, da entrambi i lati, fino a farlo dorare. Si sala e si lascia da parte a raffreddare.

Si prepara la salsa tonnata: nel bicchiere nel frullatore a immersione mettere il tonno sgocciolato, la maionese, i capperi e la pasta d’acciughe (circa 1 cucchiaino). Frullare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea, se risultasse troppo densa si può aggiungere del brodo vegetale.

In un’insalatiera mettere le insalatine lavate, asciugate e tagliate a pezzetti, aggiungere le mozzarelline, le carote e il sedano a julienne, la salsa.

Tagliare a listarelle il petto di pollo ed aggiungerlo all’insalata. Mescolare bene. Mettere in frigo a riposare almeno un’oretta e servire :-)

Da noi ha fatto il fumo!!! :-D

ciao ciao

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Islanda, settimo giorno: Eyjafjordur e Godafoss


Siamo giunti al nostro settimo giorno di vacanza. Abbiamo scelto Akureyri, dove resteremo un’altra notte, per esplorare la zona che si sviluppa a destra e a sinistra dell’Eyjafjordur, il fiordo a nord della cittacina che offre tanti spunti interessanti lungo le strade 82 ed 83.

Dopo avere fatto colazione nel bel locale Bláa kannan (Café Paris) che offre una vasta scelta ci incamminiamo lungo la strada 82 circondati da montagne ricoperte dai ghiacciai. La percorriamo senza soste fino a Siglufjordur. Principale attrazione della cittadina è il museo dell’aringa, a pagamento. Qui c’era un’attività incredibile, poi , forse proprio a causa dello sfruttamento eccessivo, le aringhe hanno deciso di cambiare lidi. Il museo che si articola in più capannoni è fatto molto bene, è decisamente interessante.

Lasciata la cittadina, tornando indietro. La pioggia e la strada sterrata l’hanno impastrocchiata per benino. Per fortuna in Islanda in ogni stazione di servizio, gratis, ci sono le pompe dell’acqua con gli spazzoloni per ripulirsela per benino.

Ci fermiamo alla chiesetta di Modruvellir.

Dopo una veloce visita, dopo cinque minuti siamo in macchina e…sorpesa! La macchina è defunta, non da segni di vita. Fortunatamente proprio di fronte alla chiesetta c’è una casa (se fosse successo in un altro posto non so come avremmo fatto). Una gentile signora ci fa ripartire con i cavetti attaccati al suo potente fuoristrada. Cosa si fa? Si cammina e si fa ricaricare la batteria. Si, ma fin dove? Da Babbo Natale, che domande! Si, perché una decina di chilometri a sud di Akureyri c’è una succursale dell’ufficio lappone (in realtà si tratta di un negozio di oggetti natalazi) e noi ci fiondiamo. Qui c’è anche il calendario dell’Avvento più grande al mondo. Si trova nella torretta alle spalle del negozio (o casa di Babbo Natale se preferite).

Potevamo non prendere qualcosa per addobbare il nostro albero fatto con le decorazioni comprate in giro per il mondo?
E’ ora di dirigerci verso l’altra costa del fiordo, lungo la strada 83.
Arriviamo alla tradizionale fattoria Laufàs, col tetto in erba, anch’essa trasformata in un museo. D’obbligo la sosta nel caffé in stile country.

E’ relativamente presto, il tempo è un po migliorato e decidiamo di allungarci a vedere la cascata Godafoss, la cascata degli Dei, facilmente accessibile dalla Ring road. Il pennacchio di vapore che si nota dalla strada è il segnale che siamo arrivati. La visitiamo sia dal parcheggio “ufficiale”, dalla parte destra, che da quello “ufficioso”, poco più avanti, partendo dal distributore di benzina.

Mentre il Sole inizia a scendere, rientriamo ad Akureyri. Cenremo da Strikid che offre anche una bella vista sulla Cattedrale e sul porto. Sono le 23 ed il Sole accenna ad un tramonto.

Fabio

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Blog hop del venerdì 2


Eccomi di nuovo qui a presentare la seconda edizione del “Blog hop del venerdì”.

La settimana scorsa non siamo stati tantissimi, ma ho avuto modo di conoscere alcuni nuovi blog che mi hanno entusiasmata.
Le regole sono sempre le stesse, quindi:

- ognuno può iscrivere il proprio blog cliccando su “Click here to enter”
- si possono visitare quanti blog si vogliono tra quelli presenti nella lista, quando visitiamo un blog che ci piace possiamo diventare sostenitori
- bisogna diventare nuovi sostenitori di almeno un blog tra quelli presenti in lista
- quando diventiamo sostenitori di un blogger dobbiamo lasciare un commento nel suo blog dicendo che siamo passati in occasione del blog hop del venerdì
- è obbligatorio ricambiare la visita, quindi se un blogger diventa nostro sostenitore grazie al blog hop del venerdì passiamo da lui e ricambiamo il favore (questo è lo spirito di fondo del blog hop)
- facoltativo: il blog hop funziona se ci si iscrive in tanti, una garanzia di successo è pubblicare la lista sul proprio blog, per farlo occorre cliccare su “Get the code here…” sotto la lista e inserire il codice in un post
- se decidete di condividere la vista aggiungete anche il banner dell’iniziativa (oppure fate un copia-incolla delle regole), il codice è nella casella seguente

- la lista viene aggiornata automaticamente su tutti i blog in cui viene pubblicata, quindi è sufficiente iscriversi su uno qualsiasi dei blog che la pubblicano
- ci si può iscrivere al blog hop del venerdì fino alla mezzanotte di oggi
- una volta iscritti si ha tempo fino alla mezzanotte della domenica successiva (in questo caso domenica 12 settembre) per visitare gli altri blog e diventare eventualmente sostenitori

Ecco la lista dei partecipanti:
Buon blog hop del venerdì a tutti!


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G2Kitchen… un sogno che diventa realtà!


Emozioni. Cucina. Passione. Ricette. Fotografia. Spaccati di vita.
… Questo sarà G2Kitchen: la realizzazione di un sogno, l’evoluzione tecnologica e grafica di alcune belle amicizie nate grazie al blog.
Io sono Giulia, meglio sonosciuta come Juls, una ragazza toscana con una folle passione per la cucina, la fotografia, l’Inglese e la mia terra.
Credo fermamente nella collaborazione, nello scambio di esperienze, suggestioni, gusti e profumi.
Per questo G2Kitchen sarà un magazine internazionale, nato dall’apporto e dalla sensibilità di blogger  che vivono quotidianamente vite diverse
ma caratterizzate dalla stessa bruciante passione, guidate dagli stessi sogni.
Credete con noi nel progetto, e insieme potremo vedere dove i sogni e la passione possono portare!

Io non dico di più… per il resto, chi siamo, cosa facciamo, cosa sognamo, presentazioni, ricette, soprese.. tutto qui www.G2kitchen.com!

Post di: Juls’ Kitchen

G2Kitchen… un sogno che diventa realtà!

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Timballo di anelletti alla siciliana


E’ da quando faccio parte del mondo dei foodbloggers che desidero postare la famosa ricetta siciliana della “pasta col forno” come dicono in Sicilia… e che ci vuole direte voi…ma ci vogliono gli anelletti perbacco, mica si può usare un formato di pasta diverso! Bene, cerchiamo gli anelletti che sarà mai…Trovate voi gli anelletti in un posto del nordest che più nordest non si può come Trieste ! Un negozio di specialità siciliane me lo ricordavo, fuori dalle solite rotte giornaliere, abbastanza fuori mano da rendere indispensabile mettersi in macchina e cercare parcheggio nei pressi, volete mettere la sorpresa di ritrovarsi la serranda sbarrata per chiusura definitiva ? E’cominciato allora il pellegrinaggio in tutti i supermercati più famosi e forniti…”Anelletti? certo che li abbiamo” e io che comincio già a sorridere fino al momento che mi ritrovo in mano un pacco di anellini da brodo e il sorriso  si spegne in una smorfia di delusione” Non questi,non gli anellini ma gli anelletti”…” Che differenza  fa? Anellini o anelletti,sono la stessa cosa!” ed io che cerco di spiegare e già so che passerò per snob, per una sofisticata casalinga che non ha niente di meglio da fare….Scopro che la Barilla li ha in catalogo ma che farli attraversare l’Italia è impossibile, Trieste è tagliata fuori,del resto sfido chiunque in Sicilia a trovare le nostre salsicce fresche dette “di cragno”, per un prodotto tipico che non scende lungo la penisola uno non sale e così via….Stavo quasi per rinunciare quando mi è venuta in mente Stefania , la simpatica bionda  palermitana del blog  Cardamomo & co. le scrivo una mail e lei gentilmente me ne manda diverse confezioni..Non vi dico la fanciullesca  gioia nello scartare  il pacco, finalmente avevo i tanto sospirati anelletti ! Cercando la ricetta mi sono imbattuta in tante varianti più o meno ricche : chi ci mette la besciamella, chi le melanzane fritte chi (orrore !) le sottilette, chi la mozzarella, chi il pecorino, chi le uova sode, chi il prosciutto….Dopo lunghe meditazioni e una visita al mio gioielliere, pardon salumiere di fiducia esperto in formaggi particolari  e quasi introvabili a queste latitudini ho  elaborato questa versione  che ha soddisfatto i commensali  e spero non farà inorridire le amiche siciliane che vengono a leggermi…..
Ingredienti :
400 gr di anelletti
400 gr di carne macinata mista (manzo, maiale)
1 bottiglia di passata di pomodoro
50 gr. di caciocavallo ragusano
50 gr. di primosale
200 gr di piselli (ho usato quelli surgelati)
un pò di concentrato di pomodoro
1 bicchiere di vino rosso
sedano, carota e cipolla per il soffritto
olio evo
burro e pangrattato per la tortiera
sale, pepe
per prima cosa preparare il ragù con il solito soffritto,aggiungere la carne ben sgranata con la forchetta,lasciarla rosolare un pò e poi bagnarla con il vino, lasciarlo evaporare e poi versare la passata e il concentrato di pomodoro , lasciare cuocere un’ora almeno, salare e pepare.Il ragù può essere preparato anche un giorno prima, basta organizzarsi e la preparazione non sarà così lunga e laboriosa come sembra…
Lessare i piselli ed aggiungerli al ragù insieme al caciocavallo grattugiato e al primosale tagliato a piccoli cubetti,mescolare bene e mettere da parte. Lessare gli anelletti per la metà del tempo riportato sulla confezione, il resto della cottura sarà fatto in forno; scolarli bene ed aggiungerli al ragù, amalgamare bene.Imburrare e spolverare con pangrattato la teglia da forno, versare gli anelletti, pareggiare bene ed infornare a 190/200° per circa 30 minuti
Abbinamento vino : quando si tratta di preparazione tipiche di un territorio, come in questo caso, preferisco affidarmi ad un vino della stessa provenienza, ho bevuto un ottimo  rosso siciliano (lo stesso usato nel ragù)DUCA ENRICO IGT, da vitigni 100% Nero d’Avola, Duca di Salaparuta, 14°, temperatura di servizio intorno ai 18°

DUCA DI SALAPARUTA

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Pennette caramellate


Quando ero più piccola, si, quando ancora abitavo in casa con i miei, aspettavo con ansia la serata in cui uscivano o le domeniche in cui andavano a trovare qualche amico, per poter cucinare, essere io per qualche ora la regina della cucina, mio luogo ideale.
E una delle ricette più frequenti che preparavo per i miei fratelli o per gli amici che invitavo erano i peperoni in agrodolce.
Chiara in particolare li adorava e ancora adesso quando ci vediamo e ci capita di stare un pò assieme mi chiede di prepararle i peperoni di quando era piccola.
Oggi volevo condividere con voi la mia ricetta e ho deciso di condirci la pasta e aggiungere anche il tonno per un primo piatto strepitoso che vi consiglio.

Ingredienti:
500 gr di pennette
6 peperoni gialli e rossi
1 cipolla rossa
un cucchiaino di zucchero
olio extravergine d’oliva
10 olive nere pugliesi
due cucchiai di aceto balsamico tradizionale
mezzo bicchiere di brodo vegetale
un cucchiaino di sale
due scatolette di tonno in scatola

Preparazione:
Mentre l’acqua per la pasta bolle, preparo il sugo a base di peperoni.
Per prima cosa lavo i peperoni e li taglio in piccoli pezzetti, faccio soffriggere un cipolla con l’olio extravegine e quando sarà dorata aggiungo i peperoni, mescolo con un cucchiaio di legno e aggiungo il sale e lo zucchero. Poi l’aceto balsamico e lascio caramellare. Taglio le olive a pezzetti, che metto assieme ai peperoni e termino con il brodo per la cottura finale.
Quando i peperoni si saranno ben caramellati, aggiungo il tonno sgocciolato e condisco alla pasta.
Provatelo perchè è davvero un primo piatto gudurioso.


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prima che l’equinozio d’autunno mi colga (english version included)


Non ci può essere estate che si rispetti senza una montagna di gelato.Ed io quest’anno non ne avevo ancora prodotto, l’anno scorso vi avevo tormentato l’esistenza con le mie innumerevoli prove tecniche, quest’anno nisba, nulla, niet.Mi sono detta che non potevo lasciare che il 21 settembre arrivasse senza allietarvi e allora grazie ad un gelato alla stracciatella di Eugenia e ad un’ottima pasta

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A Capri… in carrozza!!!


(dosi variabili)
Ingredienti:
Pan bauletto ai 5 cereali; uova; pangrattato; mozzarella di bufala; sale; pepe; pomodorini ciliegia; basilico; olio extra vergine d’oliva; origano in polvere q.b.
Preparazione:
Sbattete leggermente le uova con il sale ed il pepe. Passate in questo composto le fette di pane e poi passatele nel pangrattato.
Foderate con le stesse una teglia rettangolare antiaderente o ricoperta da carta forno, sul fondo e sui lati. Tagliate i pomodorini: il basilico ed affettate la mozzarella.
Fate un primo strato di pomodoro; basilico e sopra la mozzarella; terminate con altro di pomodoro e basilico. Condite il tutto con olio; sale; pepe ed origano.
Ricoprite con altre fette di pane sempre passate prima nell’uovo e poi nel pangrattato; pressate bene per chiudere bene gli eventuali spazi aperti.
Un filo d’olio anche in superficie ed in forno caldo a 190° per 30/40 minuti.
Sformate e tagliate a quadrotti; servite tiepido.
Il titolo del post.. il nome della “ricetta”… è tutto lì: una caprese che si trasforma in mozzarella in carrozza. Non è una ricetta ma può essere un’idea per un veloce spuntino, però gustoso nonostante la sua totale semplicità.
Buon week end.
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