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E per la serie preparo in anticipo e poi congelo: Gli involtini di capocollo di Mammazan
Il male nasce sempre ……
Dove l’amore non basta……
Hermann Hesse (1877-1962)
La settimana prossima avrò ospiti…..
E prima che mi agiti per bene…mi capita sempre ogni volta….. ho deciso di preparare almeno qualcosa per tempo..
Oltre a questo piatto ho preparato anche un’altra cosa che posterò a breve…..
Non sono piatti complicati ma richiedono un po’ di tempo sia per la preparazione che per la cottura…
Ed ecco gli involtini di capocollo farciti in modo semplice e saporito…..
Tempo di preparazione: circa 1 ora e 1/2 in tutto compresa la cottura
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI
Per 5 persone ( tanti saranno i miei ospiti)
10 fette di capocollo
70/80 gr di pecorino ma anche del parmigiano va bene
2-3 spicchi d’aglio
1/2 bicchiere di vino bianco secco
2- 3 rametti di prezzemolo
sale e pepe q.b.
alloro e salvia
Di solito i macellai si guardano bene dall’appiattire la carne a meno che non lo si chieda espressamente…..
Per cui sistemare un foglio di carta da forno sul tagliere, ripiegarlo in due racchiudendo al centro la carne…..
Ed ecco la fetta di capocollo diventata bella larga…..
Farcire in modo semplice con pecorino a scaglie, aglio, prezzemolo, sale e pepe q.b…….
Arrotolare stretto e legare con filo bianco…….
Non ho usato gli stuzzicadenti per mia comodità…eventualmente se si preferisce usarli pure…..
Ora sistemare tutti gli involtini, sono 10 in tutto, in un lago tegame antiaderente, e iniziare la cottura a fuoco medio-basso e SENZA CONDIMENTO….. tanto la carne è già grassottella per conto suo……
Rigirarli di tanto in tanto e aggiungere qualche filetto di aglio….
E una o due foglie d’alloro e della salvia…ma anche del rosmarino andrebbe bene….
Quando la carne è rosolata salare ancora un poco e sfumare con mezzo bicchiere di vino bianco……
Portare a fine cotura…ci vorrànno almeno 45′ ….
Far intiepidire e eliminare il filo che avvolge ogni involtino, così non lo si dovrà fare in seguito……
Ora sistemarli in un vassoio di plastica per alimenti…..
Il mio è riciclato e, ben lavato e asciugato, può essere usato egregiamente un’altra volta…..
Quando il tutto è perfettamente freddo sigillare con pellicola trasparente…..
Infilare in un sacchetto di plastica, sempre per alimenti, e via in freezer fino al momento dell’utilizzo…
Si possono consumare così come sono oppure si possono cuocere ulteriormente con una salsa di pomodoro e sistemarli su un bel piatto di polenta calda e fumante!!!
Marmellata di pesche, amaretti e mandorle e…..Crostatina
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Se un albero dovesse scrivere la propria autobiografia……
Questa non sarebbe troppo dissimile da quella di una famiglia umana…..
Kahlil Gibran (1883-1931)
E’ ancora tempo di marmellate e conserve varie….
Vedo nei supermercati carrelli pieni di pacchetti di zucchero, barattoli di vetro e relativi coperchi ( io riciclo i barattoli usati ma uso sempre coperchi nuovi) e anche parecchie bottiglie di alcol…
Siccome sono curiosa ho chiesto alla signora che ve aveva fatto provvista quale uso ne avrebbe dovuto fare… e lei mi ha risposto che doveva preparare il liquore al genepì….
Io al massimo mi slancio a preparare il limoncello e quello al timo che raccolgo nel prato dietro casa e mi basta già……
La marmellata che propongo oggi è a base di pesche, mandorle a filetti e amaretti proprio per dare alla stessa una botta di vita e ….ho usato il Fruttapec 2:1 perché non volevo invecchiare di più vicino ai fornelli….
Tempo di preparazione per la marmellata: circa 30′ in tutto ( è compreso il tempo di preparazione della frutta)
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI
1 KG DI PESCHE AL NETTO
500 GR DI ZUCCHERO
70 GR DI AMARETTI
50 GR DI MANDORLE IN SCAGLIE
1 BUSTINA DI FRUTTAPEC 2:1
PER LA CROSTATINA
UN AVANZO DI MARMELLATA 4-5 CUCCHIAI
UN AVANZO DI FROLLA PREPARATA NEL SOLITO MODO
Come si vedrà nella foto seguente ho adoperato sia pesche gialle che quelle noci….dovevo farle fuori …… non sarei riuscita a mangiarle tutte in tempo utile….
Vanno sbucciate ( se sono di giardino io lascerei la buccia che conferirà alla marmellata un colore più intenso)…… e tagliate in pezzetti piccoli
Se si usa il Fruttapec 2:1, o volendo anche quello 3:1, mescolare lo zucchero, nel mio caso 500 gr per chilo di frutta versarlo sulla frutta e mixare con cura….
Basta leggere poi le indicazioni riportate sulla confezione del Fruttapec…che consiglia di usare una pentola a pareti alte perché la marmellata, che deve essere cotta a fuoco vivace, tende a …salire….
Meglio evitare di avere più marmellata che pentola!
Mentre la marmellata cuoce sbriciolare gli amaretti ……
E unirli alle mandorle a filetti …se non le avete basta tritare le mandorle normali col il mixer….
Ecco qui sotto il mix che ho aggiunto alla marmellata cotta appena ho spento il gas e prima di imbarattolare…..
Ho ottenuto con le dosi sopracitate 4 barattoli da 280 gr e con un avanzo di marmellata e uno di pasta frolla che avevo conservato in frigo ho preparato questa piccola crostatina…..
La crostatina va infornata partendo da forno freddo ma col termostato impostato sui 160° per circa 20′….
Unico vezzo ho sistemato delle stelline ricavate dagli avanzi di frolla in luogo della solita griglia…..
Si può notare che un attimo di distrazione ha fatto sì che alcune stelline si siano colorate un po’ troppo… infatti non ho rigirato a tempo debito la teglietta cosa che si deve sempre fare anche se il forno è ventilato……
Comunque la crostatina è sparita in un momento anche se alcune stelline avevano perso un po’…il loro splendore…..
Perché non prepararne un po’ da regalare a Natale…almeno è una cosa diversa dal solito…siamo ormai diventati tutti un po’ esigenti in fatto di gusto…..
Ma…..diciamo la verità: anche una semplice marmellata senza tanti fronzoli, per il fatto stesso che è stata preparate in casa è sempre il massimo!!
Biscotti ai Marshmallow
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Tra vent’anni sarai più infastidito dalle cose che non hai fatto che da quelle che hai fatto…..
Perciò molla gli ormeggi, esci dal porto sicuro e lascia che il vento gonfi le tue vele…..
Mark Twain (1835-1910)
Settembre si era annunciato con un’aria frizzantina sia al mattino che alla sera….. molto piacevole anche perché durante la giornata il sole illuminava la giornata senza il caldo feroce dell’estate piena….
Ora, se guardo fuori dalla finestra, non riesco neanche a vedere gli alberi del giardino… un bel nebbione grava su tutto fin da ieri…..
Due giorni per asciugare il bucato…..
E ho pensato: “Oh signur ed io che domani devo andare in autostrada fino a Torino…chissà cosa mi ritrovo sulla tangenziale…ma magari in città le cose vanno meglio”…..
E in casa fa anche freddo…magari preparo qualcosa al forno così scaldo l’ambiente!!!
Questi biscotti che propongo oggi non hanno bisogno di cottura a parte la breve cottura sul gas per sciogliere il cioccolato & Co…….
Avevo acquistalo i Marshmallow per preparare uno di quei dolci con la copertura fantastica che ogni tanto mi capita di vedere sui vari blog…ma poi ho desistito……
Tanto più di solito decoro i dolci con il solo zucchero a velo e qualche piccola cosa fantasiosa di poco conto …a volte mi dimentico di usare anche quelli …..
Mi è piaciuta questa ricetta di facile esecuzione che ho visto su “Dolci e Biscotti” a cui ho apportato poche variazioni..se dovessi rifarla modifichirei solo la parte finale e cioè la sistemazione del rotolo nella pellicola trasparente..ma di questo ne parlo in seguito….
Tempo di preparazione: circa 20′ più l’ammollo dell’uvetta in acqua tiepida circa 30′ e la permanenza del dolce in frigo prima dell’utilizzo…almeno 4 ore
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI
160 gr di uva passa
140 gr di Marshmallow
200 gr di cioccolato fondente
60 gr di cacao amaro
2 cucchiai di sciroppo d’acero
125 gr di burro
30 gr di zucchero di canna
Nella foto qui sotto forse di intravedono due tipi di uvetta…non ne avevo a sufficienza di quella normale e ho integrato con l’uva passa gigante che appare in primo piano…
Mettere a bagno in acqua tiepida per almeno 30′, poi strizzarla delicatamente e tamponarla con carta da cucina…
Ecco i Marshmallow in questione: i miei aveva solo tre colori…..e li ho divisi a metà per mia comodità…
E qui c’è la variante alla ricetta originale che prevedeva sciroppo di mais…ma dove lo andavo a trovare???
Allora ho usato questo che è di acero…..
In un pentolino a fondo spesso e su fuoco debole ( altrimenti eseguire l’operazione a bagno maria) far fondere il burro, lo zucchero di canna e il cacao……
Rimestare fino allo scioglimento del tutto…..
Averi dovuto sciogliere a parte le due tavolette di cioccolato fondente ed invece, per velocizzare, le ho aggiunte, ridotte a piccoli pezzi, al mix sopracitato e ho mescolato fin quando ho ottenuto in composto fluido e vellutato…..
A questo punto ho aggiunto l’uvetta….rimescolando il tutto con cura…
E ho versato il composto in una scodella in cui avevo sistemato i Marshmallow che avevo diviso a metà….volendo li si può anche lasciare interi……
E qui ci vuole olio di gomito perché bisogna rimestare con cura fino ad ottenere un mix omogeneo…..
Ora…ci siamo quasi …sistemare sul piano di lavoro un grande foglio di pellicola trasparente e versare il composto e con pazienza dargli la forma di un lungo salame……
Qui veramente ho dovuto lavorare un po’….per ottenere una forma regolare …..
Dovendo rifarlo userei invece un foglio di carta da forno…sono certa che mi sarebbe venuto meglio……
Ora sigillarlo bene, porlo su un vassoio o su un cartoncino di misura adeguata e porlo in frigo per almeno 4 ore…..
Io ve lo ho lasciato una notte…..
Poi affettarlo, a seconda dello spessore di almeno 1 cm, ne vengono parecchie porzioni ….e portarlo sulla tavola della merenda…..
Mi sono chiesta: ” Chissà se potrà piacere ai bambini?”
Crostata all’ananas
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Ho assistito alla vita qualche volta da seduto……
Partecipando al banchetto o rimanendo a bocca asciutta……
Ma sempre con grande piacere…..
Pietro Chiara ( 1913-1986)
Non è solo da oggi che il mio pensiero va a Sakineh…..
E sempre più mi turba il fatto di quanto “gli uomini odino le donne”….specie in alcuni paesi….
Non mi riferisco agli omicidi, agli stupri, alle vessazioni fisiche e psicologiche che avvengono ovunque…le cronache sono ricche di episodi quasi quotidiani….
Ma, specie in oriente, quanto sono mortificate, umiliate, mutilate, percosse….
E Sakineh, oltre a tutto il resto, ha avuto una seconda dose di frustate quasi 200 in tutto…
Ho pensato:”Poveretta, sarà diventata una ammasso di carne sanguinolenta…ma quanto si sono divertiti i giudici a infliggerle questa seconda pena???”
Tempo di preparazione: Circa 30′ più il tempo di riposo della frolla e l’insaporimento dell’ananas 30′ in tutto…
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI
Per la frolla
70 gr di farina di riso
230 gr di farina 00
100 gr di burro
120 gr di zucchero
1 uovo e 1 tuorlo
poca grappa
Per la farcitura
1 busta di preparato per crema pasticcera pronta
250 gr di latte
4 savoiardi
Alcune ciliegie candite
1 barattolo di ananas sciroppato
Ecco qui sotto l’ananas ma non è quello che ho usato per la ricetta…..
Per la torta ho usato quello sciroppato che ho sistemato in un largo piatto irrorato da un poco di grappa…
Coprire con pellicola trasparente e porre in frigo per circa 30′….
Versare nel boccale del mixer le 2 farine il pizzico di sale, lo zucchero, l’uovo e il tuorlo, e un poco di grappa azionando il robot ad ogni ingrediente aggiunto…..
Lavorare un pochino l’impasto, avvolgerlo in pellicola trasparente e via in frigo per almeno 30′ …volendo si può preparare in anticipo…
Mentre ananas e frolla stazionano in frigo prepariamo la crema pasticcera pronta seguendo le istruzioni riportate sulla confezione…se si ha tempo la si può preparare secondo il solito….
Stendere la pasta frolla allo spessore di 4/5 mm disporla nello stampo imburrato ed infarinato o in uno stampo di silicone, come nel mio caso e sbriciolare sul fondo i savoiardi …..
Versare la crema pasticcera e le fette di ananas scolato dalla grappa e decorare con delle ciliegie candite o con un gheriglio di noce o altra frutta secca se si preferisce…..
Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30′/40′….
Sicuramente ci saranno altre torte più o meno uguali…..
Ma ho postato la ricetta anche perché a volte ci si può dimenticare di una preparazione così semplice…con tutte quelle che girano nel web….
Preparare la frolla col mixer (10′ in tutto) e l’uso della crema pasticciera pronta sono veramente un valido aiuto per chi non ha tempo sufficiente …..
Ma non vuole rinunciare al piacere di preparare un dolce…..
A tutti buon inizio settimana!!!
E anche quest’anno facciamo i peperoncini ripieni!!!!
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La gioventù, a cui si perdona tutto,..non si perdona nulla……
Alla vecchiaia, che si perdona tutto, non si perdona nulla…
George Bernard Shaw (1856-1950)
Ogni anno decido di non farli ma poi…..arriva una telefonata da parte di mia figlia:
“Mamma li fai i peperoncini ripieni?”
Ed ora si è aggiunto anche mio figlio…per cui è stato giocoforza prepararli…..
Per me sono in assoluto la preparazione più rognosa …un pomeriggio intero per ottenere alla fine tre barattoli…li vedrete poi in seguito…..
Questa è stata la prima puntata ….la seconda fra qualche giorno quando ne acquisterò un’altro po’…
Mi piacerebbe sapere anche le ricette delle mie amiche qualche variante di sicuro c’è!!!
Tempo di preparazione: circa 3 ore.. più o meno per 1 kg di peperoncini
Costo: Medio-alto
difficoltà:**
INGREDIENTI
Peperoncini
aceto bianco
vino bianco o acqua
sale q.b.
capperi
acciughe sott’olio
tonno
olio extravergine
Io li lavo con cura, li asciugo, ne taglio la sommità e con la coda di un cucchiaino li svuoto completamente…..
Tutte le operazione vengono eseguite con un doppio paio di guanti…non si sa mai se dovessero essere piccanti…..
Intanto metto a bollire in una pentola metà vino bianco ( o acqua se si preferisce) e metà aceto con l’aggiunta di una manciatina di sale grosso…..
Ho fatto bollire per pochi minuti poi metto a cuocere i peperoncini , una quindicina alla volta, per 4′ esatti…questi erano un po’ grandini, altrimenti 3′ sono sufficienti….
Li scolo con una mestola forata e li metto a testa in giù a scolare perfettamente e a raffreddare…. si vede nelle foto postate prima….
Ecco qui di seguito gli ingredienti con cui li riempio…..
Tonno di buona qualità ( io uso tonno Palmera che mi sembra quello che abbia un buon rapporto qualità-prezzo)…
C’era anche la foto delle acciughe ma è…sparita!
Ed un pezzetto di acciuga sottolio….
E tanto tonno sbriciolato fino a colmarli completamente…..
Faccio un po’ un lavoro a catena e cioè prima li riempio tutti con capperi, poi continuo con l’acciuga per poi finire con tonno…..
Siamo quasi alla fine: dispongo i peperoncini nei barattoli in modo da creare un effetto decorativo…..
Anche l’occhio vuole la sua parte…..
Ecco i barottoli che ho usato …non troppo grandi e con le gomme ovviamente nuove….
Volendo, sciacquarli con l’aceto puro ( mia madre mi ha consigliato di farlo) prima di imbarattolare…..
Colmare con olio extravergine, eventualmente aggiungerne dell’altro man mano che viene assorbito dalla preparazione e, basilare, è l’uso di questi pressini che fanno si che i peperoncini siano sommersi dall’olio senza vagolare per il barattolo …
Sono in vendita in tutti i supermercati e anche nei negozi di casalinghi e in varie dimensioni….
Ed ora che li ho preparati mi sento contenta….
Se poi si pensa che io non li assaggio neanche perché i peperoni mi fanno male…sento sulla testa l’aureola che lampeggia!!!!
Aspetto altri consigli……mi piacerebbe sapere in quali altri modi le mie amiche li preparano…. tanto c’è sempre da imparare!!!
Torta di riso in crosta e …600° post
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Se tu hai una mela ed io ho una mela e ce le scambiamo…….
Allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno…….
Ma se tu hai un’idea ed io ho un’idea e ce le scambiamo……
Allora abbiamo entrambi 2 idee…
George Bernard Shaw ( 1856-1950)
Mi sono resa conto al momento di allegare le immagini…..cosa che faccio per prima cosa, che questo era il mio 600°…….
Mamma mia com’è volato il tempo da quando ho postato la prima ricetta poco più di due anni e mezzo fa!!!!
E allora ho pensato che forse dovevo proporre alle mie amiche una ricetta diversa…magari una torta…….
Mai poi mi sono detta :”Sempre torte…quasi non se ne può più ( sono convinta invece che non sia vero ma comunque almeno l’ho pensato) e allora ecco questa rustica torta salata, tratta da una pagina strappata da Donna Moderna e tenuta da parte…..
Di questo tipo che che ci siano diverse versioni tutte più o meno simili…mia figlia l’ha definita “Una torta seria”… stiamo a sentire cosa ne pensate voi….
Anche per questa torta salata si può preparare in anticipo ad esempio la sfoglia conservata in frigo fin dal giorno prima e la cottura del riso fatta quando sie ne ha il tempo…
Può essere anche utile per un pic -nic debitamente tagliata a fette ….
A proposito la torta postata ieri è stata gradita da mia madre…lei s’è mangiata la parte morbida ( ricordate che avevo detto che aveva rotto la dentiera) ed io la crosticina…con un po’ d’impegno sarebbe riuscita a mangiare anche quella…..
Tempo di preparazione: 10′ per la frolla, 30/40′ per la cottura del ripieno
Costo: medio-basso
Difficoltà:**
INGREDIENTI
Per la sfoglia
250 gr di farina 00
2 cucchiai di olio extravergine
1 pizzico di sale
1.2 dl di acqua tiepida…un bicchiere scarso
Per il ripieno
150 gr di riso
250 gr di spinaci ( i miei sono surgelati)
500 gr di zucchine
2 uova
4 filetti di acciughe sott’olio
50 gr di parmigiano grattugiato
50 gr di pecorino grattugiato
Maggiorana
1 cipolla
2 spicchi d’aglio
sale e pepe q.b.
Cominciamo con il preparare la sfoglia…
Versare nel boccale del mixer la farina, il sale, l’olio e l’acqua tiepida azionando il robot ad ogni ingrediente aggiunto..
Estrarre l’impasto, lavorarlo brevemente, avvolgerlo con pellicola trasparente e porre in frigo fino al momento dell’utilizzo……
Come ho detto prima si può preparare anche il giorno prima…
Lessare anche il riso come di consueto e per 13′/15′…..scolare per bene, aggiungere poco olio, mescolare e tenere da parte ….
In un capace tegame antiaderente soffriggere in poco olio cipolla ed aglio tritati e aggiungere le zucchine, lavate, asciugate, spuntate e tagliate a rondelle……
Salare e pepare q.b.
Qui appaiono gli spinaci: io ho usato quelli surgelati fatti precedentemente sbollenti in poca acqua salata, ben strizzati e tritati…..
Evetualmente se si hanno a disposizione quelli freschi lavarli, scolarli per bene, tritarli e aggiungerli crudi alle zucchine….
Mentre la verdura cuoce e si rosola grattugiare pecorino e parmigiano che, mescola tra loro , verranno aggiunti in seguito…..
Ora che le verdure sono cotte ma ancora un poco al dente unire le acciughe spezzettare…..
Il riso, la maggiorana e il formaggio grattugiato prima…..
E per ultime le uova leggermente sbattute…..
Mescolare con cura…..
Ora stendere la sfoglia, tratta per tempo dal frigo, con uno spessore di pochi millimetri….si stende facilmente ….e foderare una teglia imburrata ed infarinata con diametro base di cm. 21…..
Versare il ripieno, livellare per bene ……
Rimboccare i lembi come appare in foto…..
Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 15′…..
Estrarre la teglia, pennellare la superficie con un goccio d’olio e infornare nuovamente per altri 20′/25′……
Far raffreddare perfettamente…..
E sformare su un bel piatto da portata…..
Anche se la torta è semplice..un pochino laboriosa forse….. credo che valga la pena di preparala ….cambiando a seconda della stagione le verdure del ripieno…ma questo lo avevate pensato già…..
Non è vero????
Peach tart with almond
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Molti uomini vivono in pacifica coesistenza…….
Con la propria coscienza sporca…….
Henry Miller (1891-1980)
Come meglio cominciare il lunedì con la ricetta di questa torta?????
E’ dedicata a tutte le mie amiche e a quelli che passano di qui……
Dopo una “faticosa”, si fa per dire, traduzione dal mio libro “Baking” acquistato di recente…sembra quasi un sogno…di essere da poco tornata dagli Usa……
Eccola qui ..testata e mangiata quasi del tutto…….ne devo portare un pezzo a mia madre la quale, pur avendo rotta la dentiera, credo si impegnerà a mangiarne una bella fettona…….
Gliela avevo descritta con dovizia di particolari….
“Te ne è rimasto un pezzo ???”
“Ceeeeerto!!”
“L’ho preparata venerdì e l’ho messa in frigo”
“Sarà ancora buona???” lei è sempre cauta circa la conservazione degli alimenti
“Ma ffffffigurati se non è ancora buona!!”
Oggi andrò a trovarla e guai se me la dimentico a casa….non mi aprirebbe neanche la porta……
Esagero un po’…ma se mi dimenticassi di portargliela oltre alla marmellata…”Sai ne mangio un cucchiaino ogni giorno” e nonostante le cautele per la linea è sempre bella tubolare, e a dei pomodori che mi hanno regalato in quantità….ne sarebbe veramente delusa!!!!!
Bando alle ciance ecco la ricetta che, lo dico subito, si può preparare in due tempi esattamente come ho fatto io e questo a vantaggio delle amiche che devono sempre ingaggiare una lotta impari con la voglia di preparare cose buone e la mancanza di tempo!!!
Tempo di preparazione: circa 30′ più il riposo della frolla…..circa 30′
Costo: medio
Difficoltà:**
Ingredienti per 8/10 persone
Per la base di frolla
220 gr di farina 00
1 pizzico di sale
100 gr di burro
1 tuorlo
50 gr di zucchero
3/4 cucchiai di acqua fredda
Per la crema alle mandorle
115 gr di mandorle spellate
50 gr di farina
100 gr di burro a temperatura ambiente
115 gr di zucchero semolato più qualche cucchiaio per cospargere la superficie del dolce
1 uovo e 1 tuorlo
1 bustina di vanillina o 2 cucchiai di rum di buona qualità
4 pesche grandi
Pelare le pesche o a mano o sbollentarle per pochi secondi in acqua bollente, passarle sotto un getto d’acqua fredda, sbucciarle tagliarle a metà e poi in fettine regolari…….
Porre eventualmente in frigo fino all’utilizzo……
Ecco qui sotto le mandorle che ho usato…..
Vanno tritate con l’aggiunta della farina…
Sempre usando il mixer o a mano, se si preferisce, lavorare il burro con lo zucchero fin quando si ottiene un composto soffice…
Unire l’uovo e il tuorlo, mescolare quindi con il mix mandorle e farina e una bustina di vanillina o un cucchiaio di rum……
Mescolare con cura ….
Anche questa fase si può eseguire il giorno prima……in questo caso porre il composto sempre in frigo….
Versare nel mixer la farina e il pizzico di sale, aggiungere il burro a pezzetti il tuorlo lo zucchero e un goccio di acqua fredda…..azionando il robot ad ogni ingrediente aggiunto…..
Formare una palla, lavorandola il minimo, avvolgerla in pellicola trasparente e porre in frigo….
Questo anche il giorno prima….
Stendere la sfoglia abbastanza sottile e disporla in uno stampo o di silicone o di alluminio, in questo caso pennellato di burro ed infarinato,……
Versare sulla base la crema di mandorle…..
Livellare bene…..
Un particolare così non ci sono dubbi……
Disporvi le pesche come appare in foto pressandole leggeremente……
E spargere sulla superficie qualche cucchiaiata di zucchero…..
Ed ora infornare in forno preriscaldato, poco sotto la parte mediana, ventilato a 170°/180° e per circa 30′ sorvegliandone la cottura……
Qui appare la parte inferiore della torta che ho sformata aiutandomi con un piatto per poi rovesciare il tutto sul piatto di portata definitivo…..
Ovviamente in questo caso lo stuzzicadenti, per saggiarne la cottura non serve…..
E prima di eseguire tutte le evoluzioni della sformatura della torta questa deve essere ben fredda……
La torta è stata gustata in un primo momento a temperatura ambiente ma mio marito mi ha consigliato di porla in frigo e così ho fatto per circa 1/2 giornata…il tempo di mangiare quello che rimaneva a cena……
Il dolce è risultato infinitamente più buono: “Sembra quasi di pasticceria!!!” ha detto!!!
E a tutti buon lunedì!!!
Il portadolci di Valentina e….Ricchissima al cioccolato
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Anche per il pensiero c’è un tempo per arare…….
E un tempo per mietere….
Ludwig Wittgenstein filosofo (1889-1951)
I miei figli fanno spesso un pellegrinaggio…….
Sempre con immutata devozione ed entusiasmo ……elargendo generose offerte…..
Parlo di Ikea …mia figlia ora frequenta la nuova sede poco fuori Torino mentre invece mio figlio quella di Milano che sembra sia la più grande in Europa…..
La spiegazione di tanta devozione è semplice…hanno acquistato le loro prime case e devono arredarle..e devo dire che le soluzioni offerte da questi enormi magazzini sono veramente valide…..
Si può spendere poco ma anche parecchio e gli oggetti acquistati sono sempre di notevole qualità…..
Mia figlia, l’ultima volta che vi si è recata doveva sfruttare un buono sconto da 20 € e ne è uscita con un spesa di circa 100 €, sconto incluso, e tra le varie cose acquistate c’era anche un portadolci a campana che aveva visto a casa di suo fratello a Milano……
Le ho chiesto: ” Come possiamo inaugurarlo? ( tanto sapevamo che ci avrei pensato io )…..
“Con un dolce al cioccolato!!!”
Ho sfogliato furiosamente…si fa per dire ..i miei libri e libretti e da ” Delizie al forno” ho tratto ispirazione per questa torta, modesta nell’aspetto, ma che comunque ha riscosso grande entusiasmo nella desinataria….
Tempo di preparazione: circa 40′…forse anche meno ..più l’ammollo dell’uvetta circa 30′
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI
80 g di uva passa
40 gr di rum per l’ammolllo
60 gr di mandorle con la pellicina
60 gr di mandorle pelate
150 gr di burro
100 gr di cioccolato fondente
4 uova
120 gr di zucchero
70 gr di farina
5 gr di lievito per dolci
1 bustina di vanillina
2 cucchiai di acqua di fiori d’arancio
Mettere a bagno l’uvetta nel rum per il tempo indicato…se possibile anche per un tempo maggiore…..
Strizzarla, tamponarla con carta da cucina ed infarinarla…
Sbattere con una frustina le uova, lo zucchero e l’acqua di fiori d’arancio ……
In un pentolino a fondo spesso e su fuoco bassissimo fondere il coccolato con il burro….
Far raffreddare…..
Tostare le mandorle pelate in forno per qualche minuto e frullarle con un cucchiaio di zucchero…..
Le mandorle che appaiono qui sotto non vanno invece tostate ma vanno frullate sempre con un poco di zucchero che ha la funzione di amalgamarsi meglio alle mandorle…..
Setacciare due volte la farina con il lievito e la vanillina, unire i due tipi di mandorle e l’uvetta precedentemente infarinata……
Mescolare per bene….
Unire al mix di uova, zucchero e acqua di fiori d’arancio il cioccolato fuso…..
E amalgamarlo agli ingredienti secchi…..
Ottenuto un composto omogeneo versarlo in una tortiera di silicone o di allumini,ben imburrato ed infarinato, dal diametro di 23/24 cm…..
Ed infornare in forno preriscaldato e ventilato a 170 per circa 35′ o fino a doratuta della superficie…..
Eseguire sempre la prova dello stuzzicadenti: se il dolce è cotto perfettamente deve uscire asciutto…..
E non lasciarsi ingannare dal colore scuro del dolce…..a volte potrebbe capitare di farlo “brunire” troppo”!!!!
Come dicevo all’inizio il look è modesto ma il suo gusto compensa l’aspetto dimesso…..
A tutte un felice week end…stamattina si respira un’aria settembrina…. chissà cosa ci riserva settembre!!!!
Krapfen al forno
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Le parole gentili sono brevi e facili da dire…….
Ma il loro eco è eterno……
Madre Teresa di Calcutta (1910-1997)
Mentre stamattina stavo cuocendo una marmellata di pesche che non avevo alcuna intenzione di fare…….
Infatti ieri al mercato mi sono avvicinata ad un banco di frutta e verdura per comprare due kili di pesche e mi sono ritrovata con due sacchetti pesanti come il piombo……
Mentre preparavo la marmellata…..dicevo…..ascoltavo la tele….spesso mi capita di ascoltarla solamente…..
E mi ha, come sempre infastidita, la solita petulanza, saccenza …non saprei come definirla del giornalista di turno……
Domande lunghisssime che presuppongono risposte altrettanto lunghe ed esaustive…si spera…..
Ed invece le risposte vengono spesso troncante dal il solito giornalista che da sulla voce colui che è intervistato…..
E mi dà fastidio anche, forse qualcuna penserà che io abbia un carattere infernale, che l’interlocutore venga apostrofato interpellandolo con il solo cognome……
Una mancanza di rispetto che non tiene conto dell’importanza dell’ospite di turno, e spesso anche dell’età……
Sono nata, come la maggioranza di chi mi segue nel secolo scorso, ma posso assicurare che , vista la mia di età…… non volavano i dinosauri!!!!
Ecco qui di seguito questa ricetta abbastanza lunga da eseguire, visti i tempi di lievitazione, che comunque non impegnano più di tanto…basta tenere d’occhio l’orologio per valutare la lievitazione della pasta……
Tempo di preparazione: circa 30′ più 8 ore di lievitazione in tutto
Costo: basso
Difficoltà:**
INGREDIENTI
400 GR DI FARINA 00
175 GR DI FECOLA DI PATATE
25 GR DI LIEVITO DI BIRRA
80 GR DI ACQUA
2 UOVA
150 GR DI BURRO
100 GR DI ZUCCHERO
MARMELLATA A PIACERE Q.B.
Sciogliere il cubetto di lievito in 80 gr di acqua più poca farina circa 80 gr….
Formare una palla e far lievitare in forno con la sola luce di cortesia accesa per circa 2 ore……
Versare nel boccale del mixer il resto della farina, la fecola, aggiungere il lievitato, le uova e il burro a tocchetti e a temperatura ambiente……
Azionare il robot 1 minuto ad ogni ingrediente aggiunto…….non c’è necessità di aggiungere altro….
Estrarre l’impasto dividerlo in due parti ( questo per mia comodità in quanto ho usato due scodelle per la successiva lievitazione)……
Conferire una forma tondeggiante……
Porre di nuovo in forno con la sola luce di cortesia accesa per 3-4 ore fino al raddoppiamento del volume……
Ora staccare una porzione di pasta, allargarla sulla spianatoia e depositarvi al centro un cucchiaino abbondante della marmellata preferita o che si ha a disposizione al momento……
Io ho usato marmellata di ribes ed albicocca…..
Racchiudere con cura la marmellata all’interno riconferire l’aspetto a palla ……
Pennellare ogni krapfen con burro fuso e far lievitare ancora per circa un’ora…..
Infornare ora i frapfen, disposti ben distanziati su teglie ricoperte da carta da forno, in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30′ o perlomeno fino a doratura……
Sfornare, far raffreddare e cospargere con zucchero a velo….
Volendo si possono congelare…io l’ho fatto e una volta scongelati sono perfetti come appena fatti!!!!
Lasagne con le melanzane
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I piaceri sensuali passano e svaniscono in un batter d’occhio……
Ma l’amicizia tra noi, la reciproca confidenza, le delizie del cuore, l’incantesimo dell’anima……
Queste cose non periscono, non possono essere distrutte…..
Voltaire (1694-17778)
Sicuramente dopo questo inno all’amore avrei dovuto postare che so…..
Un dolce cuore al cioccolato, una soffice torta alla crema….. invece di queste prosaiche lasagne…..
Ed invece ho deciso di farlo per tema che queste belle frasi potessero cadere nel dimenticatoio….
Ogni tanto mi perdo un po’ tra le ricette da pubblicare e dimenticate da tempo e la scelta di aforismi degni dell’interesse delle mie amiche……
So che alcune di voi li apprezzano….
Ma vogliamo parlare di questo piatto unico che richiede la cottura in forno?
Fa ancora caldo ma non da tutte le parti d’Italia e comunque al mattino ci si può ancora azzardare a creare un’ulteriore fonte di calore in casa…..
Io per esempio, esempio fulgido di economia domestica….ahahahah…. per sfruttare la fascia bioraria mi ritrovo spesso a infornare dopo le 7 di sera….. spesso però me ne infischio e d uso il forno quando mi capita……
Tempo di preparazione: circa 1 ora
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI
Le dosi sono veramente indicative….si possono preparare più tegliette e le melanzane eventualmente avanzate di possono condire con olio, aglio, aceto, origano ..uso insalata
Lasagne fresche ( per una teglia come appare in foto almeno 4 sfoglie)
4 cipollotti freschi
500 gr di pomodoro fresco o eventualmente salsa di pomodoro
3 cucchiai di olio extra vergine
100 gr di prosciutto cotto
50 gr di ricotta dura da grattugiare
eventuali avanzi di formaggio
Sale e pepe q.b.
Una piccola premessa: il sugo e la grigliatura delle melanzane si possono preparare in anticipo……
Ma questo lo sapete già…
Partiamo dal sugo preparato con dei cipollotti freschi…ma le cipolle normali vanno bene ugualmente …vanno fatti stufare in poco olio fino a doratura……
E qui sotto appaiono dei pomodori cuori di bue….
Non siate scandalizzate per lo spreco…la mia consuocera me ne ha regalato un cestino e quelli che non andavano più bene per l’insalata sono finiti nel sugo……
Ecco le melanzanzane grigliate…sono la cosa più lunga e seccante da preparare ma se vengono usati due tegami antiaderenti il tempo si dimezza…..
Per ultima la ricorra dura grattugiata…se mai aveste a disposizione del cacio ricotta…formaggio pugliese…. sarebbe il massimo…..
Qui dove abito me lo sogno!!!
Le lasagne fresche vanno cotte, poche alla volta in acqua salata, per 3-4 minuti e vanno poste a scolare su strofinacci che non abbiamo odore alcuno di detersivo…se possibile…
Oliare una teglia o un contenitore di allumio…qui ho pensato al trasporto a casa di mia figlia e fare stati di sugo ….
Melanzane, formaggio, prosciutto …è un’ottima occasione per far fuori eventuali avanzi di formaggi giacenti in frigo…..fino all’esaurimento degli ingredienti a disposizione….
Infornare in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 30′……fino a doratura della superficie….. tanto più o meno si deve solo fondere il formaggio e portare a fine cottura le lasagne…
Lo so che è una ricetta banale……
Ma alla fine noi non postiamo quello che portiamo in tavola normalmente????
E con queste auree considerazioni auguro una buona giornata a tutti quelli che passano di qui……
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Per litigare occorre essere in tre……..
E’ necessaria la presenza del paciere…..
Non si può raggiungere il potenziale pieno della furia umana…….
Senza l’intervento strategico di un amico di ambo le parti…..
Gilbert Keit Chesterton ( 1874-1936)
Sarà il caso di cominciare a raccogliere le ricette per preparare i biscotti da regalare a Natale…o semplicemente da portare quando si vanno a trovare degli amici???
Io non faccio testo perché quando li regalo ne porto almeno 3 o 4 tipi diversi…. cosa volete farci…sono grandiosa!!!!
Questi che propongo oggi sono di quelli che preferisco preparare e cioè di quello che si posizionano a mucchietti regolari sulla carta da forno senza dover reimpastare i ritagli come avviene normalmente con quelli eseguiti con gli stampini….anche se questi ultimi sono più decorativi …
Ma alla fine quando li mangiamo sì che ci stiamo a ricordare se erano tondi o a forma di cuoricino o di animaletto…..
Tempo di preparazione: circa 30′/40′
Costo: medio-basso
Difficoltà:*
INGREDIENTI
200 GR DI FARINA
4 GR DI BICARBONATO
70 GR DI BURRO
60 GR DI ZUCCHERO SEMOLATO
60 GR DI ZUCCHERO DI CANNA
1 UOVO
135 GR DI MISTO FRUTTA SECCA E CANDITI
1 PIZZICO DI SALE
5 CUCCHIAI DI BRANDY
Ecco qui sotto il misto frutta secca…io lo trovo nel mio supermercato e costa circa quasi € 4 al kilo…ma ce ne vuole poco…..
Lavorare il burro e i due tipi di zucchero con le fruste elettriche fino ad ottenere una crema ben soffice…..
Aggiungere l’uovo e il brandy e mescolare fino a quando il tutto si è ben amalgamato…..
Si dovrebbe ottenere un composto come appare qui sotto……
Setacciare 2 volte la farina, il bicarbonato e il sale e mescolarvi il misto frutta secca e unire la parte cremosa mescolando con cura……
Con un cucchiaio, che io ho bagnato appena nell’acqua, porzionare delle piccole quantità di impasto e depositarle su teglie rivestite da carta da forno distanziandole di qualche centimetro….
Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 170° per circa 8′/10′ …..
Di solito io inforno una teglia per volta…il tempo di cottura è breve e così riesco a seguire meglio la doratura dei biscotti……
Se ci riuscite a farli sparire almeno in parte potete conservarli in scatole di latta…ma questa cosa la conoscete già!!!!
Strudel agli asparagi e….per Renata
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Quando ero piccolo i mie genitori hanno cambiato casa una decina di volte……..
Ma io sono sempre riuscito a trovarli……
Woody Allen ( 1935)
Attivato Skipe con prelievo automatico dalla carta di credito (non si sa mai se la chiacchiera avesse preso il sopravvento) è scattata la prima telefonata ai miei figli……
Risposta perplessa ….
“C’è un uomo che dice di essere mia madre”
Dopo un attimo di esitazione mi arriva una domanda:
“Come si chiama il tuo gatto?? (Chissà perché il mio gatto poi….ho pensato io )
All mia ovvia risposta e cioè Ninì….. è scoppiata un’omerica risata …..omerica perché i miei figli erano in compagnia e quindi l’ilarità ha contagiato tutti i presenti……
E sì perché la mia voce arrivava deformata e simile a quella di un “trans” così l’hanno definita i miei figli…..
Stesso risultato quando ho telefonato alla mia amica Renata che dopo un attimo di perplessità mi ha riconosciuta nonostante il timbro di voce decisamente mascolino da alcune espressione tipiche che uso normalmente……
E proprio ieri sono andata a trovarla con il consueto “Pronto soccorso gastronomico” che lei e suo marito hanno gradito……
IL cestino che di solito mia accompagna in questi tour conteneva il SOLITO paté che è il mio doveroso contributo ed altre tre cosette che posterò a breve……
Questo strudel salato è stato gradito molto …..e quando mai….. e forte di questa festosa accoglienza lo propongo anche alle mie amiche che in questa ultima giornata (forse) di vacanze si stanno rotolando al sole…..
Lo potranno preparare appena possibile se la ricetta incontrerà il loro gusto….
Tempo di preparazione: circa 40′/50′
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI per circa 8 persone
1 rotolo di pasta sfoglia ( la mia era rettangolare)
RIPIENO
350 gr di asparagi surgelati
300 gr di cubetti di spinaci surgelati già cotti
120 ge di prosciutto cotto
150 gr circa di Emmental
1 spiccio d’aglio sale e pepe q.b.
poco latte per spennellare lo strudel
3-4 cucchiai di sesamo
Ho usato, per mia comodità, verdura surgelata, facile da reperire tutto l’anno…
Ecco qui sotto gli asparagi surgelati posti a cuocere in acqua bollente salata al giusto per 8′/10′…..
Gli spinaci, anch’essi surgelati, fatti lessare brevemente, scolati per bene, strizzati e fatti saltare in padella con poco olio e qualche fettina d’aglio eliminata in seguito……
Che va tagliato in fette regolari..io ho usato la mandolina….mi raccomando alle dita…spesso la mandolina è assetata di sangue…il vostro!!!
Ora siamo veramente a buon punto…..
Stendere la pasta sfoglia usando la carta forno in cui è arrotolata…..
Disporvi le fette di prosciutto…..
Distribuire tutti gli spinaci precedentemente fatti saltare in padella o usati semplicemente lessati…vedete voi…..
Fette di emmental e finalmente per ultimi gli asparagi disposti in bell’ordine……
Un consiglio: volendo si possono preparare le verdure anche il giorno prima …specie se di deve giostrare con poco tempo a disposizione…..
Rimboccare la pasta sfoglia come appare in foto…….
Formare un rotolo, pennellarlo con poco latte e cospargerlo abbondantemente con il sesamo… che è comunque facoltativo……
Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 170°/180′ per circa 30′ o perlomeno fino a doratura…….
In fin dei conti si deve solo cuocere il guscio di sfoglia e fondere il formaggio….
Le foto sono state eseguite il giorno dopo la cottura avvenuta circa 12 ore prima…..
Non potevo preparare lo strudel e caldo caldo metterlo nel cestino quindi l’ho preparato con un minimo di anticipo….
L’ideale sarebbe affettarlo e servirlo appena tiepido……..
Noi l’abbiamo fatto scaldare in forno…NON AL MICRONDE……. per qualche minuto…..
Le dosi poi sono per circa 8 persone se si considera una fetta a testa spessa almeno 1 cm…..
E con queste foto…quasi da catalogo…spesso la mia professione prende il sopravvento ( quando fotografavo le terrrecotta figurines mi capitava di riprendere fronte, retro, profilo e 3/4 delle stesse) concludo la carrellata…..
Lascio le mie amiche e chi passa di qui con l’augurio di una bella giornata passata a rosolarsi al sole o presso i fornelli……
Capita anche a voi che meno voglia avete di cucinare e più fame hanno in casa??????
Dolce al burro di arachidi e banane
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La gente non ha torto quando si attiene alla regola che chi vuol curare gli altri deve essere egli stesso in buona salute…….
E diffida dai poteri curativi di un medico che non può curare se stesso……
Sherlock Holmes ( L’impiegato dell’agenzia di cambio)
Parlando di medici e precisamente di podologi questi specialisti di tutto il mondo si sono trovati d’accordo nello sconsigliare l’uso delle ciabattine ed infradito usate ad oltranza………
Sembra però che queste raccomandazioni vengano disattese come mi è stato possibile osservare durante il mio soggiorno ad Ann Arbor…..
Infatti sembra, secondo questi specialisti, che l’uso massivo di questo tipo di calzature possa danneggiare il piede….
La mia amica ne era addirittura scandalizzata: ” Sembra che escano tutti dalla doccia”……
E se non erano i “patin” come si dice in Piemonte, usati con qualunque abbigliamento quasi per l’80%, allora era possibile ammirare delle scarpe pesanti da trekking usate con calzini corti anche se l’abbigliamento poteva essere vagamente elegante…..
Rarissimamente ho visto delle scarpe con un po’ di tacco o dei sandali che potessero essere vagamenti carini…..
Ragazze mie…anche quando siamo vestite semplici semplici siamo sempre molto più eleganti di quello che mi è stato possibile notare osservando il passeggio durante il mio soggiorno americano mentre velocemente, la mia amica ed io, mangiavano qualcosa fuori dal ristorante dove andavamo di solito…..
Non credo proprio…..
E dopo questa tiritera ecco una torta dalla doppia veste che ho preparato tempo fa…..
Ora fa freschetto, almeno qui al nord, quindi non abbiamo più scuse per non accendere il forno….
Tempo di preparazione:20′
Costo: medio
Difficoltà:*
INGREDIENTI
110 GR DI ZUCCHERO DI CANNA
120 GR DI FARINA INTEGRALE
8 GR DI LIEVITO PER DOLCI ( MEZZA BUSTINA)
3 UOVA
200 GR DI BANANE PESO NETTO
120 GR DI BURRO
80 GR DI BURRO DI ARACHIDI
90 GR DI MIELE
Ecco lo zucchero di canna…..
Mescolare per bene la farina integrale con il lievito….
Affettare le banane……..
E schiacciarle con una forchetta…resistere alla tentazione di frullarle col mixer..si otterrebbe una crema che conferirebbe eccessiva umidità al dolce…..
Lavorare con le fruste elettriche il burro, lo zucchero di canna e il miele fin quando non si ottiene un composto soffice…..
A questo punto unire le uova una per volta……
Si dovrebbe ottenere un composto come appare qui sotto…..
Ora è la volta del burro di arachidi…..
Continuare ad usare sempre le fruste elettriche…..
Usando ora un cucchiaio aggiungere le banane schiacciate e per ultima la farina….non occorre mescolare troppo quel tanto che basta per amalgamare tutti gli ingredienti…..
Versare il composto suddividendolo, come ho fatto io, in uno stampo da plum cake e in uno circolare da 17 cm oppure tutto in uno grande da 22/24 cm….
Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 40°…..
Non dimenticare di saggiare la coltura del dolce con uno stuzzicadenti…..
Se volete applicare le perline d’argento basta pennellare i solchi del dolce con un filo di burro e così l’applicazione delle stesse sarà facilitata…..
Veloce da preparare….ottimo per la colazione e per i momenti di…meditazione!!!!
Un cestino con ripieno di pesche per Roby e Alex
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Stare a casa ed accudire i figli è il lavoro più importante del mondo…….
Perché le donne non dovrebbero farlo……..
Dato che sono il migliore dei due sessi?????
Anne Bancroft (1931-2005)
Qualcuna delle mie amiche si chiederà il perché di questa dedica……..
Ho vissuto fianco a fianco con queste due persone per 4 settimane e dedico loro questo dolcetto affinché la distanza si accorci simbolicamente……
Conosco Roby ( la mia archeologa) da vari anni e passare tutto il giorno con lei, fianco a fianco letteralmente, è stato veramente bellissimo……quante risate ci siamo fatte…fino alle lacrime…quasi da non connettere più…
Alex invece l’ho conosciuto da poco…era il nostro coinquilino …ed è stato per me come un altro figlio e da tale l’ho trattato…..
Un ragazzo meraviglioso a cui mi sono affezionata moltissimo a a cui dono questo dolcetto con tutto il mio affetto e a cui auguro tutto il bene possibile….
Dopo un’eroica opera di traduzione dall’inglese ( infatti la ricetta è tratta dal libro BAKING acquistato ad Ann Arbor e pesante come un macigno) ho deciso di proporre un po’ per volta le varie ricette sperando in una corretta esecuzione preceduta da una fedele traduzione…..
La ricetta è un poco impegnativa come esecuzione ma…se ce l’ho fatta io ce la possono fare tutte!!!!
Pochi cambiamenti e poi ho seguito alla lettera le indicazioni che per fortuna recavano il peso in grammi e la temperatura in gradi centigradi…
Tempo di preparazione: circa 40′ più o meno
Costo: basso
Difficoltà:**
INGREDIENTI
Per la sfoglia
200 gr di farina 00
60 gr di burro
60 gr di yogurt dolce e intero
60 gr di succo d’arancia ( un’arancia grande)
poco latte per pennellare alla fine i cestini..
Per il ripieno 4 pesche medie sode e mature
80 gr di mandorle senza pelle tritate
40 gr di yogurt dolce e intero ( lo stesso di prima)
la buccia grattugiata di un’arancia grande
50 gr di zucchero
1/2 cucchiaino di essenza di mandorle che mi sono dimenticata di aggiungere
Sbucciare le pesche che devono essere mature e sode ( sono indicate anche le nettarine) e dividerle a metà…..
Questa fase della preparazione può essere eseguita in anticipo…..
Prepariamo il ripieno mescolando le mandorle ridotte in polvere anche un po’ grossolanamente con la buccia grattugiata di un’arancia grande non trattata e yogurt…..
E suddividere il ripieno equamente tra le mezze pesche…..
Prepariamo ora la pasta….
Versare nel mixer la farina, il burro, lo yogurt e il succo dell’arancia azionando il robot ad ogni ingrediente aggiunto……
Azionare il robot fin quando si forma una palla, estrarla, lavorarla brevemente e stenderla col matterello allo spessore di pochi millimetri …il libro suggeriva quello dei biscotti……
Pennellare di burro ed infarinare uno stampo da muffin e collocare in ogni vani un dischetto ricavato incidendo la sfoglia con un coppa pasta del diametro di 9 cm……
Capovolgere in ogni vano la mezza pesca farcita e a testa in giù come appare in foto……
Reimpastare gli avanzi e ritagliare tante striscioline larghe non più di un cm e disporle a canestro…….
Infornare ora in forno preriscaldato e ventilato a 180° per circa 25′/30′ o perlomeno fono a doratura…..
Fino a quando è possibile sformarli…si staccano facilmente con l’aiuto di un coltello infilato di piatto…..
La ricetta originale consigliava di servire questi dolci con una purea di pesche e succo d’arancia……
Ma io ho finito le pesche e quindi ve li beccate nudi e crudi come appaiono in foto…..
Vi è piaciuta la sorpresa??????
Con affetto grande da Mammazan..alias Grazia
Ann Arbor:L’avventura è finita…Mammazan is come back at home!!!!
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Qualcuna di voi gioirà …forse ..per le poche foto allegate ma tante di più non ne ho a disposizione….
Quella che appare qui sopra è relativa alla bella fontana che abbelliva la zona dell’aereoporto vicino al gate dove ho stazionato in attesa di prendere l’aereo che doveva portarmi ad Amsterdam….
E queste ritraggono il trenino che in continuazione faceva la spola, non so verso quale destinazione, all’interno dell’aeroporto stesso…..
E qui di seguito appaiono, spero ben visibili, i getti d’aria fredda all’interno dell’aereo…..
Mi sono veramente preoccupata in vista di un’altra Siberia che sarebbe durata per otto ore….ma è andata meglio dell’andata……
Il giorno prima della partenza Robertina ( la mia archeologa) ed io eravamo ancora incerte su chi mi avrebbe portata all’aeroporto…eravamo in forse tra il funzionario del Museo e un amico del nostro coinquilino…
Alla fine mi ha accompagnata quest’ultimo che si è presentato puntuale all’orario stabilito ancora sbacalito per i postumi di un party a cui aveva preso parte la sera prima…..
Caricati i bagagli, dopo poche centinaia di metri…una ruota a terra!!!!
Spargendo litri di sudore per terra sotto la cappa dell’afa che gravava sulla città, è riuscito a cambiare la ruota in brevissimo tempo…..riempiendo le mani e le braccia di sporco che ha poi eliminato durante il viaggio….
Siamo arrivati in orario comunque…
La fila in attesa era lunghissima comunque mi sono recata nella zona controllo passaporti e bagagli dove hanno controllato il bagaglio a mano ( mi raccomando se vi dovesse capitare di fare un viaggio come il mio e avere un pc toglietelo subito dal trolley e dichiaratelo a colui che fa il controllo) e mi hanno fatto togliere anche i sandali….
Saliti a bordo dell’aereo mi sono allarmata dovendo uscire dalle bocchette situate sopra il vano porta bagagli nuvole di fumo gelido…ho pensato: ” Arieccoci con un’altra Siberia!!!”
E invece è andata bene…per precauzione avevo indossato l’unico golfino (non si sa mai se fa fresco e che invece sia che che la mia amica abbiamo indossato per tutto il tempo) di cotone che mi ero portata…..
Le ore di volo (8 ore) sono lunghe e sembra che non passino mai ma tra una dormitina e una svogliata lettura del libro che avevo con me sono si può dire …..”volate”…..
Ad Amsterdam ( aeroporto immenso ma facile da girare) dopo un breve sguardo al display che indicava il gate di partenza sono ancora riuscita ad acquistare due formette di formaggio e due scatole in latta di biscotti da regalare…maledicendomi subito per l’ingombro che avevano…..
A Linate c’era la mia bambina e suo marito ad accogliermi…sarebbe stato un problema al 15 di agosto raggiungere Milano e la stazione centrale e prendere il treno carica di bagagli come ero in quel momento…..
Come mi sento???
Sono sbacalita dal jet lag e a dire il vero dormirei solamente …stamattina ero quasi in forse se guidare per andare in paese a fare un po’ di spesa…..
Ma poi mi sono data una mossa e ce l’ho fatta…..
Bilanci???
Tutti positivi ma devo anche precisare che ho avuto solo rapporti di lavoro tutti produttivi e cordiali e poche frequenazioni tutte con gli amici di Alex … e tutti adorabili…
Ho anche preparato la cena per il curatore delle collezioni e sua moglie. Lei vegana ( che poi ha defezionato quasi all’ultimo momento ) e suo marito vegetariano…
Non posso allegare foto ma il menù era così composto..
Appetizer:
Bruschette con dadolata di pomodoro condito con olio e sale e aglio servito a parte nel caso fosse gradito ( il nostro ospite se ne è mangiato subito un mezzo spicchio nudo e crudo)..
Peperoni arrostiti e conditi con aceto di mele ( c’era quello in dispensa) olio, sale, pepe e menta fresca…
Melanzane grigliate e condite con origano, olio e aceto …sempre di mele, sale pepe e una parte con lamelle di aglio…
Due primi piatti:
Orecchiette d’importazione con i broccoli..solo bolliti e conditi con olio
Risotto al basilico contornato con una ricca ratatouille ( all’ultimo momento quando ho saputo che la signora vegana non sarebbe stata dei nostri ho aggiunto del burro per mantecare all’ultimo minuto )…
Macedonia e torta preparata tutta ad occhio setacciando farina e lievito per dolci con un colapasta a maglie fitte…..frutta secca ( albicocche, prugne e mele secche, yogurt, uova, zucchero e un paio di barrette al muesly che ho trovato in un cassetto della cucina) tutto a muzzo …. un paciugo insomma ….
Concludo ora ma se mi riesce parlerò in un altro post circa l’impressione che ho avuto circa le persone che ho incontrato per strada durante le galoppate mattiniere e pomeridiane che facevano ogni giorno….
A proposito sono riuscita ad acquistare un libro di ricette di dolci il cui titolo è “BAKING”… devo solo fare la traduzione delle ricette e poi Mammazan si scatena di nuovo…..
Ora un abbraccio ed un ringraziamente a chi mi ha seguito fino ad ora con costanza ed affetto….
A tutte buone vacanze o buon rientro!!!!

