Archivi per la categoria ‘Chez Babs’
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Insalata di finocchi, pera e…..
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CHEZ BABS
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Buon giorno mondo!
Avete voglia di un pò di leggerezza? Anche se il periodo delle insalatone sta per lasciarci (fortunatamente aggiungerei…. ma io odio il caldo!) qualche scivolata estiva ancora ci sta bene e, ogni tanto, un piatto croccante, fresco e “verde” trovo che faccia molto bene…. anche se non vedo l’ora che arrivi il periodo di polenta e funghi!!!!
Parliamo di questa delizia, ispirata dalla solita Donna Hay, nel suo “insalate+verdure” della serie Sempliciessenziali. Gli ingredienti base sono finocchi, pere e rucola, lei consiglia del blue cheese (gorgonzola) io ho optato per delle sottilissime faldine di scamorza, un paio di fette di pane tostato e….. basta comporre il piatto. Terminare con un condimento a base di olio evo, balsamico, sale e pepe.
E’ fattibile, è molto gustosa e altrettanto delicata. Provateci anche voi, sono certa vi lascerà molto soddisfatti! Ciao a tutti e buonissimo giovedì!
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Giocando con la farina…. nasce un crumble
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Buon martedì 7 settembre!
Come state? Vi sentite ispirati da un piattino sciuè sciuè che porta ancora i profumi dell’estate? Allora direi che questo crumble capita a fagiolo! (soprattutto perchè le zucchine le troviamo ormai sempre)
Quando faccio i crumble, inevitabilmente avanzo parte delle briciole, che finiscono in un vasetto in frigorifero un attesa della prossima idea. Ho capito (troppo tardi) che averle sempre a disposizione è comunque davvero molto pratico. Diciamo che è un’idea “salva pasto improvvisato”.
Del crumble che vi presentai QUI al mese di luglio, sono riuscita ad avanzare un bel pò di impasto e, nonostante fosse dolce, ho pensato di abbinarlo a delle zucchine (che urlavano vendetta dal fondo del frigorifero…). In pratica, ho tagliato a cubetti delle zucchine, le ho leggermente unte con dell’olio evo, un pizzico di fleur de sel, una macinata di pepe, una buona grattata di pecorino romano e un cucchiaino di miele. Si, ho scritto miele
Ho posto il tutto sul fondo di una tortiera e ho ricoperto con l’impasto del crumble avanzato (ricetta al link sopra) al quale ho aggiunto solo poco timo.
Insomma, zucchine dolci/salate, saporite ma morbide, un gusto davvero indovinato. Volete provarle?
Ma si dai, poi me la raccontate!
Buona giornata! Ciao
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Progetto Felicetti, terzo incontro: mini plum cake di farro e…..
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Eccoci. terzo incontro sul Progetto Felicetti!
Ditalini di farro con funghi e ricotta
E’ stato abbastanza buffo tirare fuori questi sformatini dagli stampini da plum cake in formato mini. In casa mi hanno guardato con l’aria interrogativa che lasciava trasparire un pò di scetticismo… fino all’assaggio. Dopodichè in un secondo è passato tutto!
Questo è il terzo e ultimo appuntamento che Chez Babs ha con il grano farro, dalla prossima puntata, tutti noi, compagni di sperimentazioni, avremo un’altro tipo di pasta da provare. Un pò mi spiace, perchè personalmente la pasta di farro mi piace moltissimo. Un pò però sono felice, perchè ho già preparato delle ricette fantastiche da presentarvi! Tenete a freno la curiosità fino al prossimo mese! Magari sbirciate quel che avviane anche sugli altri blog che partecipano a questo Progetto. Gli indirizzi li trovate qui sotto:
Ma torniamo alla ricetta. Questa volta ho mantenuto la cottura tradizionale, forse tenendo un pò “tanto” al dente la pasta
Mentre cuocevano 150gr di ditalini di farro, ho fatto saltare in padella, in olio evo, dei funghi misti freschi, (circa 350gr) con uno scalogno tritato, e uno spicchio d’aglio. Giunti a cottura li ho messi nel mixer e ho aggiunto 250gr di ricotta vaccina. Una bella frullata, una regolata di sale e pepe, una spolverata di prezzemolo e parmigiano ed ho usato questa crema per condire la pasta. Ho foderato degli stampini da mini cake con della pellicola per alimenti e vi ho inserito la pasta schiacciando bene. Vi assicuro che uno sformato a testa è sufficiente! Ho lasciato al caldo per pochi minuti. La pasta al dente ha finito la cottura solo col calore diventando perfetta. Ho rovesciato gli stampini sui piatti, liberando la pasta dall’involucro e ho guarnito con del formaggio di malga grattuggiato al momento ed un cucchiaio di besciamella neutra.
La pasta si è comportata benissimo. Il condimento avvolgente è decisamente adatto ad un grano farro e l’idea della porzionatura individuale è piaciuta. Quel che mi ha colpito è che comunque, la pasta ha mantenuto la sua identità, senza trasformarsi in una “mappazza” indefinita
(come spiegazione tecnica direi che non fa una grinza!)
A tutti buona giornata! Ciao
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Pustertal adorata
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Pustertal adorata
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Ecco qua
la mia fantastica e adorata montagna…. beh, non è che sia mia nel senso letterario della parola, ma sono talmente legata a questi luoghi e a queste persone, che fanno parte di me.
Maranza /Meransen è a circa 1600mt all’ingresso della Val Pusteria/Pustertal, su di un altipiano splendido, sempre ( o quasi vista la pioggia di quest’estate) battuto dal sole. In una posizione davvero ottimale. A pochi minuti da Rio di Pusteria, ad un quarto d’ora da Bressanone/Brixen, bellissima città. Vicino al confine e ad Innsbruck ma anche in posizione strategica per visitare tutta la valle… insomma, una piccola perla-rifugio dove vado da 13 anni. Vi regalo qualche immagine e poi… due righe sugli amici che con attenzione ci ospitano da sempre. Sonja ed Oskar.
Non male vero? Posti incantevoli, aria pulita, panorama mozzafiato, come dalla foto qui sotto che ritrae mio marito in un paio delle sue passeggiate in quota (alta quota
)
E, come scritto prima, oltre a tutta questa natura clemente e bellissima, c’è anche il lato “morbido” e accogliente della nostra vacanza, l’hotel di Sonja e Oskar, il miglior luogo dove rigenerarsi, rilassarsi, mangiare benissimo e…. in caso di pioggia, restare chiusi nell’area wellness!
E qui concludo questa piccola carrellata di immagini della mia baby vacanza fatta alla fine di luglio, certo, un’idea di ritornare tra i monti quando saranno coperti di neve mi sta sfiorando…. nel frattempo, che ne dite di farmi curiosare anche fra le vostre foto ricordo?
Ah… dimenticavo…. lo scrivo perchè in molti mi hanno domandato l’indirizzo di questo angolo di paradiso
Hotel Edelweiss
Via Specker 2
I-39037 MERANSEN
Pustertal · Südtirol
Tel. +39 0472 520 229
Fax +39 0472 520 271
info@hotel-edelweiss.it
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Buonissima giornata a tutti!
(ps…. la camera fotografata è la mia, Suite Arnica,
…. non male vero???)
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Trifle pistacchi, lamponi e…. rosa per un dolcissimo ben tornato ….
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Trifle pistacchi, lamponi e…. rosa per un dolcissimo ben tornato ….
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Buongiorno! Bentornati
Buon settembre!
Settembre è il mese dei grandi progetti, di lavoro, di programmazione, sembra di ricomiciare un anno intero, invece siamo molto vicini alla preparazione del Natale, nonostante faccia ancora caldo e le giornate siano straordinariamente belle. Allora, come state? Come avete passato le vostre vacanze? Sicuramente qualcuno sarà ancora in panciolle, altri invece saranno già stufi di aver ripreso il lavoro (io).
In questo momento, mentre vi sto scrivendo, ancora non so bene cosa sarà di me nell’immediato futuro, certo è che si preannuncia carico di impegni e di grandi cambiamenti. Nel momento in cui avrò qualcosa di definitivo e tangibile, vi aggiornerò.
Una novità, purtroppo, è che non potrò più ricoprirvi di articoli e racconti, ricette e immagini, come prima…. il tempo è pochissimo al momento e, quando riuscirò, cercherò di programmare dei post che vi arriveranno anche se io sarò lontana dal pc.
Prometto che farò il possibile per non abbandonarvi…. voi però abbiate un pò di pazienza e continuate a sostenermi come avete sempre fatto!
Ho ricevuto una mail in cui mi si diceva che “non considero” come dovrei i compagni di viaggio food blogger. Non credo sia così, anzi, sapete che, se appena riesco, rispondo a tutti e/o visito tutti, ma al momento, prioritari sono i tempi di lavoro, quindi, scusatemi se sono stata e se sarò un pò più assente di come vi avevo abituato
Ho ricevuto una mail in cui mi si diceva che “non considero” come dovrei i compagni di viaggio food blogger. Non credo sia così, anzi, sapete che, se appena riesco, rispondo a tutti e/o visito tutti, ma al momento, prioritari sono i tempi di lavoro, quindi, scusatemi se sono stata e se sarò un pò più assente di come vi avevo abituato
E siccome sono buonissima, ho pensato di darvi il mio miglior ben tornato con una delizia dolce e profumata che avrebbe dovuto essere una torta… ma alla fine è divenuto un trifle favoloso!
Dal libro Garden Party, “Delizia rosa, lampone e pistacchio”:
per il biscotto al pistachio occorrono 100gr di pistacchi sgusciati, 200gr di burro, 120gr di farina, 200gr di zucchero, 4 uova e un cucchiaio di acqua di rose (d’arancio l’originale)
per la farcia:
350gr di lamponi, 150gr di ricotta + 100gr di mascarpone – acqua di rose, 2 cucchiai di zucchero a velo
Accendete il forno a 150°. Preparate il biscotto frullando i pistacchi con metà dello zucchero, poi il burro con lo zucchero rimanente, unite le uova e infine tutti gli altri ingredienti. Imburrare uno stampo a cerniera (24cm) e versarvi il composto. Direttamente in forno a temperatura per 45′. Controllo stecchino obbligatorio!
A cottura ultimata, fate raffreddare e sformate. Nel frattempo, montate (con le fruste) i due formaggi con lo zucchero a velo e l’acqua di rose. Se volete dargli una tonalità pastello aggiungete qualche goccia di succo di lamponi. Coprite la base biscotto con la crema e decorate con i lamponi ben lavati e asciugati.
Se come il mio, il vostro forno fa i capricci, vi ritroverete a dover ritagliare il biscotto con dei taglia pasta tondi e anzichè una torta dignitosissima, dovrete comporre delle verrine, altrimenti detti anche trifle. Il gusto non cambia. La sostanza neppure…. è che la bella torta dovrò provare a rifarla!
Ancora un dolcissimo ben tornati a voi! Buona giornata! Ciao
Ps: una decina di giorni e grande news in arrrivo, voi ci sarete vero?
Cominciate con questa, aggiornando l’indirizzo del blog, da oggi è:
www.chez-babs.com
perdonate gli eventuali casini da “lavori in corso” che ci saranno sulla piattaforma di Blogger per qualche ora.
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A Tavola di settembre!
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A Tavola di settembre!
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Buongiorno!
interrompo momentaneamente il silenzio da “vacanze lavorative” in corso, perchè….. dico la vedete la copertina qua sopra? Bella torta vero? Splendida foto!
Beh si, ci abbiamo messo parecchio impegno per il numero di settembre, ma i risultati sono una trentina di fotografie sulle pagine della rivista. Ci sono alcuni scatti che sono davvero entusiasmanti. Che ne dite di fare un giro in edicola per poi farmi avere il vostro pensiero? Sapete che è davvero importante, soprattutto le critiche, perchè con quelle si cresce!
In questo mese si parla di uva, di funghi, di paste ripiene e, novità, la ricetta fotografica per la meraviglia in copertina… il mitico Alessandro Guerani ha fatto delle foto davvero molto chic (e la food stylist migliora sempre
).
Grazie! Vi aspetto
Buona giornata e buona continuazione delle vacanze, ancora qualche giorno e rientro nei ritmi abituali anche io. Con un grande ritorno pieno di novità! Mica avrete pensato che fossi davvero in ferie??!!??? No, no, no, stiamo lavorando per voi! Un bacione. Ciao.
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…buone vacanze….
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Eccoci alla scadenza annuale dove si incontrano quelli che vanno e quelli che ritornano. Dove c’è la punta massima del caos sulle strade e tutti vorrebbero defilarsela rapidamente.
Un grande augurio che le vostre vacanze siano serene e ricchissime di relax e di esperienze.
Anche Chez Babs stacca la spina, riaprirà i battenti a settembre, credo, e spero, carica di tante novità. Se, nel frattempo, riuscirò a scattare qualche immagine vacanziera da condividere con voi e, soprattutto, a pubblicarla, ve la lascerò qui, sul nostro spazio.
Perchè in effetti lo stacco dal blog a Babs serve per lavorare. Buona parte del tempo sarò full immersion a Bologna con Alessandro Guerani. Grandi cambiamenti in arrivo. Ma magari un paio di giorni di relax li prenderò pure io
Ciao a tutti, gustatevi le vacanze e staccate anche voi la spina dal pc!
Perchè in effetti lo stacco dal blog a Babs serve per lavorare. Buona parte del tempo sarò full immersion a Bologna con Alessandro Guerani. Grandi cambiamenti in arrivo. Ma magari un paio di giorni di relax li prenderò pure io
Ciao a tutti, gustatevi le vacanze e staccate anche voi la spina dal pc!
Buone vacanze! A presto!!!!!!
Non vedo l”ora di rileggervi e riabbracciarvi
Non vedo l”ora di rileggervi e riabbracciarvi
Barbara
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I gamberi piccanti di Donna Hay
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I gamberi piccanti di Donna Hay
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Buongiorno!!!!! E così siamo arrivati all’ultimo venerdì del mese di luglio….. siete pronti? Avete già fatto i bagagli? organizzate cartine e navigatore? Scelto mari o monti?
Babs….. fatti i fatti tuoi!
)))) Vi svelo un segreto, io rientro oggi da una settimana passata fra i monti della mia amata Val Pusteria, appena possibile vi racconterò fotograficamente….. Adoro la grande tecnologia che mi permette di non lasciarvi soli soletti anche quando me ne vado a zonzo! Io programmo e vado
In ogni caso, come vedrete, anche Babs per agosto chiude i battenti. Troverete tutto scritto nel prossimo post.
Volevo però lasciarvi con una ricettina che mette allegria.
I gamberi spadellati di Donna Hay. Velocissimi e saporiti sanno proprio d’estate!
Scaldate in una padella un pò di olio evo, con aglio e peperoncino. Io ho optato per questi peperoncini “piccantissimi” e freschi…. evitate di fare come mio marito che, senza preavviso, se n’è infilato uno in bocca prima che potessi dirgli “noooooo!!!!”
Vi lascio immaginare….. Sono profumatissimi e lasciano un ottimo profumo nell’olio, ma da mangiare…. meglio di no! Poi fate voi
Ad olio caldo tuffate i gamberi sgusciati e puliti e fate rosolare per un minuto, massimo due. Salate e servite accompagnando da fettine di lime, prezzemolo tritato e magari una fresca insalatina.
Veloce vero? Trovate la ricetta originale su I classici di Donna Hay , Volume 1, pagina 115/116.
Buon venerdì goloso!!!! Ciao
Ps: mi raccomando, il pesce “freschissimo”! Io ho utilizzato delle mazzancolle che erano particolarmente buone, provateci anche voi!
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Cesar Salad – un mito americano
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Cesar Salad – un mito americano
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Il caldo non molla, una tovaglia di lino grezza, naturalmente e volutamente stropicciata, già regala la sensazione del fresco che vorrei…. Poi del pane tostato e un’insalata freschissima e croccante. Un’idea di insalata, una con un nome altisonante. Aggiungete alla verdura delle fettine di bacon passate alla griglia, scaglie di parmigiano reggiano, cubetti di pane nero rosolato nel burro e una fettina di carne di tacchino anch’essa cotta sulla griglia e tagliata a listarelle…. Siamo a buon punto. Una tavolozza fragrante, profumata e ricca di colori.
Resta da fare il dressing. La Cesar Salad ha un condimento particolare, io preferisco comunque il nostro buon olio evo e qualche goccia di balsamico….. perfetta.
Fleur de sel e pepe macinato al momento completano il tutto. Un bicchiere di vino rosso fresco e…… magari più tardi ci stanno bene delle ciliegie. Per il momento gustiamoci questa meraviglia….. Buon appetito!
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oneglass… easy wine
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Ma cos’è arrivato a casa di Babs?
Insomma, ve lo devo raccontare perchè la cosa mi ha divertito e incuriosito. Tempo fa mi arrivò un invito a partecipare ad un “testing panel” per una nuova iniziativa riguardante il vino. L’idea è di proporre del buon vino in confezione easy. Mono dose: equivalente di un bicchiere, Oneglass ha suscitato la mia curiosità.
Quando poi è arrivato il pacchetto son rimasta basita dall’accuratezza e dalla bellezza del packaging.
Intanto vi dico che, i miei 8 bicchieri di vino sono Pinot Grigio, Vermentino, Sangiovese e Cabernet, una scelta dignitosa per un idea da non trascurare. Certo, come risposto anche al formulario arrivato, c’e una decisa differenza fra lo stappare una bottiglia di ottimo vino e l’aprire una confezione “da pochette”. Ma l’idea è comunque valida e non banale come quei cartoncini di tetrapack che troviamo spesso nei supermercati. Mono dose vuol dire anche “occhio alle esagerazioni”, praticità in un pic nic, comodità con un pranzo take away, il non spreco per il single, e molte altre idee ancora.
Sul sito Oneglass troverete molte informazioni degne di nota, quelle più importanti, a mio avviso, riguardano la riciclabilità della confezione, che per altro è davvero accurata. Una nota divertente: sul fondo della “bottiglia”, che sta perfettamente in piedi senza problemi, ci sono delle piccole frasi che spiccano per ironia: “nessun astemio è stato maltrattato durante la produzione”, “versare in contenitore a forma di bicchiere”, “non disperdere vino nell’ambiente”….. carine vero? Insomma, attenzione a 360°.
Sbirciate il sito e, se volete, fate una prova. Ciao, buona giornata!
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Le croque monsieur….. divino!!!!
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Buon lunedì, buona settimana, buon 26 luglio!
Ho optato per cominciare in maniera spudoratamente golosa. Si, il croque monsieur è uno dei piatti che, in assoluto, prediligo. Quando andavo in Francia, con una certa costanza, cosa che non riesco a fare ultimamente, avevo scoperto, fra i vari centri turisticamente troppo famosi della Costa Azzurra, in un piccolo villaggio sulla costa, un piccolo bistrot fronte mare, delizioso, dove il menù era sempre uguale ma ugualmente gratificante per la bontà dei piatti. Il mio pranzo prediletto era a base di croque monsieur e gauffre con la chantilly…. vergognosamente calorico, ma poi a smaltire ci si pensava con le lunghissime passeggiate sulla promenade.
Non ho mai pensato di rifarlo a casa, non so se per pigrizia o perchè non fa parte della nostra cucina, fino a quando non mi sono imbattuta nel libro TOAST di Philippe Conticini e, ovviamente, l’ho trovato!
E’ riscoppiato l’amore all’improvviso e, con la benedizione di tutta la family ho imbandito un pétitè dejuner da leccarsi le dita
Nel mentre, per stare in tema, sfogliavo Saveurs……..
Croque Monsieur
pane per toast integrale
prosciutto cotto
burro salato
grouyere grattuggiato
panna da cucina o doppia panna fresca
emmenthal
senape
sale e pepe qb
Mescolare della panna con il grouyere grattuggiato e un cucchiaino di senape, sale e pepe e tenete al fresco.
Imburrare le fette di pane dal lato che porrete internamente, copritele con un velo di senape, prosciutto e emmenthal tagliato non troppo sottilmente.
Ricoprire con l’altra fetta di pane per formare un toast e sulla superficie porre qualche cucchiaiata del composto di panna e formaggio.
Porre sotto il grill del forno per qualche minuto, fino a far colorire la superficie e colare il formaggio all’interno….
Vi è già venuta l’acquolina? A me si, mi sa che torno in cucina…… ciao!
Buona settimana a tutti!
Buona settimana a tutti!
Ps: in questa settimana potrei essere impossibilitata a rispondere ai vostri commenti, ma se riesco, vi leggo, ovviamente anche i vostri blog!
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I nove di Felicetti – Spaghetti di farro, pomodorini e zucchine
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I nove di Felicetti – Spaghetti di farro, pomodorini e zucchine
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Buongiorno, vi ricordate un mesetto fa l’avvio del Progetto Pasta di Felicetti ? (per chi non avesse letto, andate QUI) . Eccoci alla seconda puntata, o meglio, seconda in casa Babs, perchè se ci avete seguito, i post in merito sono stati diversi, il Progetto continua, anzi, sta prendendo forma sempre più. Non si tratta solo di ricette eseguite con un ottimo prodotto, ma anche di studi tecnici, di informazioni e sperimentazioni. Io in effetti non sono molto sperimentale, non per il momento, ma con la ricetta di oggi ho fatto un piccolo passo in avanti sulla cottura.
Spiego meglio:
In una padella larga ho fato rosolare aglio olio e un pizzico di peperoncino, in questo condimento ho fatto rosolare delle zucchine tagliate a tocchettini, appena hanno preso colore, le ho tolte e, nello stesso condimento, ho tuffato i pomodorini ciliegia tagliati in 4 parti. Automaticamente i pomodori, mentre sfrigolano, rilasciano la loro acqua. Il tempo di farli saltare un momento e li ho tolti dalla pentola. Lasciando sempre il fondo di cottura all’interno della padella. Nel frattempo in acqua “non” salata, ho scottato per 5 minuti gli Spaghetti di Farro Monograno Felicetti. Poi, li ho passati a terminare la cottura direttamente nel sughetto della padella, unendo qualche mestolo di acqua di cottura quando ho notato che tendevano ad sciugare troppo e, solo alla fine un pizzico di sale, pepe, timo e origano. Ultimando con le verdure cotte in precedenza .
Cosa fa la differenza? Intanto, la cottura in acqua non salata amplifica il sapore del farro, non viene mascherato da nulla, si scopre il suo sapore reale. Poi, la doppia cottura permette alla pasta di assorbire il profumo del condimento, tagliando parecchio la necessità di aggiungere sale. Infine, anche la consistenza della pasta è decisamente più fragrante.
Un piatto simile, con verdure ed erbe aromatiche è in linea col periodo, estate, caldo, leggerezza ma…. tanto sapore! Cosa ne pensate? Volete fare un tentativo?
Fidatevi sulla parola, è un primo piatto davvero delizioso! In particolare la pasta di farro a me piace parecchio, con questa sua ruvidità naturale, con l’idea della rusticità, con la possibilità di abbinarla sia a dei sapori delicati che la contrastano, sia a condimenti decisi, come i ragù di carne e di selvaggina.
Negli ultimi anni c’è stata una riscoperta del farro che, grano antichissimo, era stato soppiantato da tutto ciò che le attuali produzioni raffinano. Poi è tornato alla ribalta, in chicco e trafilato.
Oserei dire “fortunatamente”, perchè a differenza di altri grani è ricchissimo di fibre, sali minerali, vitamine e tanto, tanto sapore. Mai assaggiato in purezza? Fatene una prova!
Buonissima giornata a tutti e, mi raccomando, seguite la carovana del Progetto Felicetti
siamo sempre noi:
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Ciliegie con la "Ginja" (grazie Viz)
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Ciliegie con la "Ginja" (grazie Viz)
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Qualche tempo fa, prima Alessandro e poi Virginia mi stuzzicarono con le loro preparazioni a base di ciliegie e vino. Se volete curiosare, ve lo consiglio, cliccate sui link rispettivamente QUI e QUI.
Io, naturalmente, davanti ad una cassettina di ciliegie meravigliose, talmente buone da farne scorpacciata, non ho potuto fare a meno di tenerne un paio di grosse manciate per fare questa “zuppetta” rosso intenso.
A differenza delle altre preparazioni, ho utilizzato come liquido per la cottura, la Ginja, il liquore di ciliegie portoghese che mi regalò Viz l’ultima volta che venne in Italia.
Già a me la Ginjia piace da impazzire. Ridotta e accompagnata al frutto è una cosa davvero incredibile.
Visto che non tutti l’avete sotto mano…. utilizzate un buon liquore alla ciliegia o uno sherry. Il risultato è davvero oltre ogni immaginazione.
In pratica: lavate le vostre ciliegie togliendo il picciolo, ma non il nocciolo, meglio cuocerle integre. Ponetele in una casseruola e irroratele con un bicchiere di Ginja (o liquore alle ciliegie) e uno di acqua. Un paio di cucchiai di zucchero e portate ad ebollizione.
Lasciare cuocere finchè il liquido non si sarà ristretto.
Servire tiepide o fredde.
Noi le abbiamo usate per accompagnare un gelato alla crema e dello yogurt greco al naturale….. non vi dico altro. Dovete provare. Buonissima giornata!
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Eccola! A Tavola di agosto è in edicola
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Buon pomeriggio!
siete pronti per correre in edicola? No???? Come no?
Alzatevi dalla sdraio sulla sabbia, scendete dalla montagna o uscite dall’ufficio e andate a cercare A Tavola di agosto in edicola. La vedete questa copertina? Bella vero? Indovinate di chi è il lavoro e di chi la foto….. si, sempre noi due, ma all’interno, non dovete perdere assolutamente le ricette dedicate ai frutti di bosco, alle sarde (bellissime le sardine fotografate da Alessandro), quelle dello Chef Coppola e altro ancora che non voglio svelarvi.
Le foto di Alessandro sono immediatamente riconoscibili e, lo styling dei piatti… beh, ci sto lavorando e, son sincera, mi piace quel che sto facendo!
Voglio domandarvi dei pareri a tutto tondo, fatemi sapere le vostre opinioni, quel che vi piace, qual che non vi piace, dove dobbiamo migliorare, cosa vi piacerebbe “vedere” e quanto…. nel frattempo noi stiamo lavorando al numero di settembre
i vostri giudizi e consigli, possono essere molto utili!
Su, su….. in edicola! A Tavola vi aspetta
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La cecina o farinata. Delizia di ceci
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La cecina o farinata. Delizia di ceci
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Buon martedì e ben tornati al nostro mulino
La farina del giorno è: FARINA DI CECI.
Mi rendo conto che avrei potuto preparare una ricetta più fantasiosa e maggiormente elaborata, ma ragazzi, avete idea della follia che ho avuto ad avvendere il forno? Credetemi…. va benissimo la farinata! O cecina come la chiamano in Toscana.
Ad altissimo rapporto qualità/tempo/praticità, la cecina spopola nelle varie pizzerie e rosticcerie della costa alto tirrenica. Io non ne andavo pazza, poi ho scoperto che mi piace quella che preparo a casa. Non so se per la farina o per l’olio che utilizzo, certo è che…. non è male!
E’ poi di una semplicità estrema, basta fare una pastella con 250gr di farina di ceci (la trovate in tutti i supermercati) e circa 700gr di acqua. Aggiungete un pizzico di sale e un rametto di rosmarino intero e lasciate riposare al fresco un’ora.
Passato il tempo, scaldate il forno a 180° e unite alla pastella tre cucchiai d’olio evo, eliminate il rosmarino. Ungete “abbondantemente” una teglia da forno (tipo pizza) e versatevi la pastella. Fate attenzione a metterla in forno perchè la pastella è liquida e rischiate di versarla ovunque
DD
In forno fino a doratura. Resterà morbida ma un pò più consistente di una crepes. Servita calda con una macinata di pepe al mulinello e…. massimo della golosità, fre due fettine di focaccia calda….. almeno così la servono in alcune pizzerie toscane e devo dire che va a ruba. Ci sarà un motivo?
Se vi stuzzica provatela!
Buon martedì! Ciao

















