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Riso al forno con piselli

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man GIO’ nissima!!!


Il riso al forno è per me un un piatto del ricordo. Mia nonna lo faceva spessissimo ma, nonostante questo, ogni volta che ce lo ritrovavamo a tavola ne eravamo sempre entusiasti.
Adesso che sono cresciuta… giusto un po’… anche a me piace riproporlo alla mia famiglia, ma, devo ammettere che il sapore non è proprio quello del mio proustiano ricordo…
beh, è sempre buono, comodo perchè si prepara in anticipo e mangiato freddo d’estate è ancora meglio!
Non vi resta che provare!


INGREDIENTI:
per 4 persone

- 350 gr di riso
- 300 gr di piselli
- una cipolla
- salsa al pomodoro
- 250 gr di mozzarella
- 100 gr tra grana padano e pecorino romano grattugiati

Preparazione

Bollite il riso in  abbondante acqua salata e portatelo quasi a cottura. Una volta scolato, conditelo con della salsa al pomodoro semplice e mettetelo da parte. In un fondo di cipolla e olio extravergine di oliva rosolate i piselli e portateli a cottura con qualche mestolo d’acqua… sempre se usate quelli surgelati. Se utilizzerete quelli in scatola, per me il discorso non cambia molto, perchè per insaporirli tendo sempre a farli soffriggere con della cipolla e dell’olio extravergine di oliva.
Se è un piatto pensato per i vostri bimbi, provate a frullare i piselli come vedete nella foto prima di andare avanti con la ricetta. Ricodate di aggiustare di sale… quante volte lo dimentico!GRRRR
Ungete una pirofila da forno con olio e del grana grattugiato, versate metà del riso, poi i piselli, la mozzarella tagliata a cubetti e cospargete con un’abbondante manciata di formaggio grattugiato.

Ricoprite con un altro strato di riso e cospargete ancora di formaggio grattugiato. Infornate a 200°C fino a quando non si formerà in superficie una bella crosticina dorata. Fate raffreddare e servite!!!


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Polpetti al sugo fresco di pomodoro

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Rieccomi!!! dopo tanta assenza, eccomi di nuovo sul mio blog.
In effetti ho avuto un po’ da fare tra la casa, la bimba, il marito ed infine questa nuova esperienza da mitico tuttofare “a gratis” al ristorante… Mangionissima alle prese con le nuove logiche dettate dalla cucina professionale… grrrrrr
Sappiate che sono la persona più lenta che troverete mai nella cucina di un ristorante!!! VIVA LO SLOW FOOD!!!
Cmq, torniamo a noi e alla ricetta che oggi vi propongo. Un classico.
Di solito in famiglia i polpetti affogati nel pomodoretto sono immancabili alla vigilia di Natale, ma devo dire che, visto che sono la mia passione compaiono spesso sulla mia tavola tutto l’anno. Però, lo ammetto, non sono paragonabili a quelli che fa mia suocera, ma comunque molto buoni!

INGREDIENTI
per 4 persone

- 1 Kg di polpetti veraci o moscardini (anche surgelati)
- 1 Kg di pomodorini vesuviani
- due spicchi d’aglio
- olio extravergine d’oliva
- peperoncino
- prezzemolo

Preparazione

Dopo aver pulito i polpetti, metteteli in un largo tegame con un fondo di olio extravergine d’oliva, uno spicchio d’aglio e del peperoncino. Se preferite potete solo bollirli in acqua.
NON SALATE!!!! I polpetti dopo qualche minuto cominceranno a cacciar via tutta la loro acqua riducendosi di volume. Lasciate andare a fiamma media fino a quasi cottura, ci vorrà circa una mezzoretta ma dipende dalla grandezza dei vostri polpetti. Nel frattempo tagliate i pomodorini vesuviani in 4 parti e fateli soffriggere in un fondo di olio extravergine di oliva e aglio. Salate con moderazione e coprite con un coperchio. Fate cuocere a fuoco basso fino a quando i pomodorini non cominceranno a disfarsi.

A questo punto unite i polpetti al sugo di pomodoro e ultimate la cottura a fuoco basso, aggiungendo un mestolo dell’acqua rilasciata dai polpetti.

Fate ritirare il sughetto fino a quando non risulterà cremoso e a questo punto aggiustate di sale se fosse necessario. A fuoco spento ultimate il vostro piatto con una spolverata di prezzemolo tritato e bon apetit!
 Queste dosi vi basteranno come piatto singolo per 4 persone, ma, se tagliuzzate i polpetti in piccoli pezzi e li servite su una bruschetta, si trasformano in un antipasto di pesce ottimo!!!

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Torta Babà con fragole e panna

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Mia suocera ha fatto il compleanno ed io le volevo cucinarle (dimostrarle) da tempo il babà, visto che è napoletana e visto che le piace molto. Però… è difficilissimo!!!!!!!
Il primo tentativo è finito tutto nella spazzatura: non erano babà, erano rocce del periodo paleolitico.
Il secondo tentativo è andato un po’ meglio, però non mi ha soddisfatta del tutto e quindi la ricetta neanche la posto. Che dirvi? BABA’ WORK IN PROGRESS
Poi, ieri sera, a letto, con la palpebra calante, chi ti vedo in tv? il mio Luca, Luca Montersino…
Col suo caschetto quasi dorato e l’accento piemontese, ero lì lì per scambiarlo per un messagero divino. Mi annuncia:” Stasera prepareremo un savarin, che poi è l’impasto del babà!” Quasi piangevo dall’emozione!! eh oramai lo sapete che mi emoziono per poco!!
Quindi, il mio terzo tentativo babà lo affido a Luca Montersino… e sono sicura che non mi deluderà!!
Nel frattempo, un’idea per creare con dei babà singoli, monoporzione intendo dire,  una torta.
Perdonate la decorazione molto rustica… ma è il mio massimo!!!
Ecco quindi la mia torta babà: una piramide di mini babà bagnati al limocello, decorati con crema chantilly classica e fragole.
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Pizza mais e prosciutto cotto (con lievito madre)

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Era davvero moooltissimo tempo che non mi gustavo una bella pizza col mais e, invece di pensare alla prova costume, ecchetela che compare sulla mia tavola per magia!!
Da quando ho il lievito madre, lo utilizzo per le mie panificazioni (su 500 gr di farina, uso 200 gr di lievito madre), ma, naturalmente, potete farla con un impasto pizza classico che prevede il lievito di birra.
INGREDIENTI
per 4 persone
- impasto pizza dose per 500 gr di farina
- una scatoletta grande di mais
- 250 ml di panna fresca o UHT
- 50 gr di grana padano grattugiato
- 100 gr di prosciutto cotto affettato
- pepe q.b
- due mozzarelle
Preparazione
Quando l’impasto per la pizza sarà lievitato, dovrete stenderlo in una teglia da forno. Con questa dose a me ne vengono due rettangolari,  piuttosto grandi.
Quando adopero il lievito madre a questo punto faccio fare una seconda lievitazione, completamente inutile se usate invece il lievito di birra.
In una ciotola versate il mais dopo averlo scolato e sciacquato per bene. Unite la panna, il grana,  il pepe e un pizzico di sale.
Versate il composto sulla base della pizza e infornate, meglio se al massimo della temperatura. A metà cottura aggiungete il prosciutto cotto sfaldandolo con le mani. A fine cottura, infine, cospargete con la mozzarella tagliata a dadini. Rimettete in forno per un minuto, il tempo  necessario per far sciogliere la mozzarella, e poi, la pizza è pronta per essere mangiata!
Buon Appetito 
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Insalata di fagioli borlotti

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E’ un po’ che non mi faccio sentire, lo so… c’ho un po’ il blocco del food blogger!!!
blocco dovuto agli impegni, alla pupetta, alla bella stagione… a tante cose!!! vogliate scusarmi…
Ritorno con una ricettina veramente easy, di facile esecuzione e molto adatta al caldo che sta arrivando. 
E’ un piatto da preparare in anticipo, perchè va servito freddo di frigo. Rappresenta un buon metodo per mangiare i legumi anche d’estate, che fanno sempre bene. Lo so che i legumi in scatola non hanno lo stesso sapore di quelli freschi, che peraltro adesso si trovano sui banchi dei mercati, o di quelli secchi… però sono sicuramente più comodi in tempi di preparazione.
Ingredienti
per 4 persone
- 2 scatole di fagioli borlotti
- 200 gr di pomodorini ciliegia
- due coste di sedano (il cuore)
- 5 ravanelli
- una cipollina fresca
- una manciata di prezzemolo
- olio extravergine di oliva
Preparazione
La preparazione è davvero semplice! Scolate i fagioli dall’acqua di vegetazione e sciacquateli per bene sotto l’acqua. Tagliate a metà i pomodorini ciliegia dopo averli lavati, naturalmente. La cipollina la dovrete tagliare a fettine sottilissime. Fate lo stesso con i ravanelli e il sedano. Unite tutti gli ingrediente condite con (abbondante) olio extravergine d’oliva e aggiustate di sale.  Riponete in frigo per almeno un’ora. Prima di servire, cospargete il tutto di prezzemolo tritato.
Se non gradite la cipollina potete utilizzare l’erba cipollina, che insaporisce ma non rimane indigesta e non si fa sentire in bocca durante la digestione!
Io amo preparare questo piatto in anticipo, quando già so che non avrò tempo di cucinare all’ora di pranzo per esempio, per non rinunciare ad un piatto sano e gustoso.
Uh! ogni tanto anche io faccio un piatto sano, ora che ci penso!
Alla prox!
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La Piazza del Gusto

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So che il mio blog non è superfrequentato… come si dice in questi casi, pochi ma buoni!!
E’ quasi un anno che lavoro alla costruzione del mio blog e, devo dire, che, modestamente!!!, sono molto contenta di quel che ho creato!!!
Non ho mai ringraziato i miei visitatori… che vi troviate per caso tra queste pagine o che siate assidui lettori. vi ringrazio tutti!
Volevo cogliere l’occasione per segnalarvi un’interessante iniziativa che campanilisticamente sottolineo essere del tutto di creazione italiana.
E’ stata chiamata “La piazza del Gusto”. Consideratela proprio una piazza, un luogo d’incontro dove condividere le vostre ricette, chiedere aiuto e consigli agli esperti che la popolano o solamente pubblicizzare il vostro blog di cucina.
Ecco il link della Piazza del Gusto

Vi aspettiamo numerosi!!!
Per quanto mi riguarda, attendete la prossima ricetta (con ansia mi raccomando!) che sarà il risotto con gli asparagi!!!

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Torta "Tu Chef", senza glutine

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Era da tanto tempo che non mi dilettavano con creazioni di Marsh Mallow Fondant. L’occasione è nata quando ho pensato di fare un dolce di fine corso, per salutare a modo mio tutte le persone che mi hanno accompagnata in questi ultimi mesi, che mi hanno insegnato tanto, e non solo in cucina…
Per me, che era da tempo che mi dedicavo solo alla famiglia, fare questa esperienza ha significato tanto, un nuovo inizio. E devo dire che sono stata anche particolarmente fortunata nel conoscere alcune amiche, che sono davvero, davvero speciali!
Vabbè, torniamo a noi e alla torta! Un ragazzo tra noi è celiaco e quindi gli avevo promesso un dolce gluten free… fondamentalmente questa cosa mi ha fregata!! eh si, perchè il Pan di spagna di farina di riso dopo la cottura, sembrava tutto rinseccolito e allora ci sono andata pesante con la bagna! Un pan di Spagna normale si sarebbe trasformato in una spugna gonfiandosi e ammorbidendosi, invece questo si è inzuppato troppo ed è cmq rimasto granuloso/secco… io di chimica non ci capisco niente, ma probabilmente ci sarà una spiegazione!!
Quindi, mi raccomando, attenzione a non inzuppare troppo il Pan di Spagna di farina di riso!

INGREDIENTI
per la base
Pan di Spagna di farina di riso e cacao (ricetta di Luca Montersino)
- 250 gr di uova intere
- 175 gr di zucchero
- 100 gr di farina di riso
- 50 gr di cacao amaro
- 50 gr di fecola di patate

per la farcitura
Crema Chantilly al caffè
- 500 gr di crema pasticciera senza glutine (Ricetta di Luca Montersino 400 ml di latte fresco; 100 ml di panna fresca; 150 gr di tuorli; 150 gr di zucchero; 25 gr di amido di mais; 25 gr di amido di riso; vaniglia)
- 400 gr di panna fresca montata
- caffè liofilizzato a piacere ( io ci ho messo 4 bustine monodose)

per la copertura e le decorazioni
Marshmallow fondant

E’ la mia seconda torta decorata e viste le mie scarse doti artistiche, ho molta, molta strada da fare!!! Fatevi un’idea di cosa si può creare con MMF!
Ma si deve pur cominciare da qualcosa!!

E’ un cappello da cuoco e i personaggi rappresentano (molto fedelmente!!!) prof, chef & Co. della scuola.

Una mia amica, vedendomi trafficare con MMF mi ha chiesto un Hello Kitty per la figlia e non potevo certo rifiutarmi!!

Devo dire che in questo caso mi sono stupita di me stessa!! E’ molto somigliante, non è vero? dite di si, mi raccomando!

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Tagliatelle Alfredo

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Mi è capitato qualche anno fa di veder qualche trasmissione televisiva straniera in cui alla fatidica domanda “qual è il tuo piatto preferito?” la risposta era spesso:”Taghliatelli Alfredou
Allorchè io:”What?” e questi giù a parlare del piatto TIPICO italiano, le tagliatelle Alfredo. Facendo una ricerca su internet allora scoprii che era la portata principale di uno dei ristoranti italiani più conosciuti all’estero, cioè Alfredo, naturalmente. Quando mio marito si è trovato a Sofia per lavoro, io da casa:”no, ci devi andare per forza!! e mangiati le tagliatelle Alfredo e dimmi come sono!” lui all’inizio titubante, alla fine, dietro estenuanti minacce, ha ceduto. Da quel giorno è stato tutto un:”Ma ti ci devo portare! ma non sai come sono buone! Te le preparano così, te le impiattano colì”
Caso volle che io mi facessi svariate trasferte a Sofia con mio marito in seguito e che Alfredo diventò per noi tappa fissa.
La prima volta che mi sono pappata le tagliatelle Alfredo…cioè, buonissime, cremosissime, sapore di casa… eh si, perchè è pasta all’uovo tirata moolto sottile condita con burro e parmigiano. Quindi, ecco che si possono fare a casa!!! le famosissime Taghliatelli Alfredou!
Poche piccole regole per ottenere il massimo da uno dei piatti più semplici che esistano al mondo.

INGREDIENTI

- tagliatelle all’uovo
- burro
- parmigiano reggiano

Due parole sugli ingredienti: sono pochi, semplici e quindi devono essere di altissima qualità per un’ottima riuscita della ricetta.
Questa è la mia ricetta della pasta all’uovo, che poi è quella  tradizionale. La pasta deve essere tirata sottile per ottenere una maggiore cremosità del piatto.
Il burro di panna è il migliore. Per un periodo ho usato un burro Francia, di panna e di bufala… era molto adatto alle Tagliatelle Alfredo! poi non l’ho più visto in circolazione purtroppo…
Il parmigiano reggiano. Non bisognerebbe aggiungere altro, cioè… Comprate il parmigiano chiddu bonu, stagionato almeno 24 mesi.
Ed eccole!!!

Preparazione

Se la prima regola è scegliere degli ottimi ingredienti, la seconda è quella di utilizzare le giuste dosi, spesso abbondanti. Tra la lista degli ingredienti io non ho messo grammature, perchè, carissimi, va ad okkio… dipende dalla pasta, dalla farina che usate, dall’acqua di cottura da quanta ne utilizzate.
L’importante è cuocere la pasta al dente, scolarla in una padella antiaderente adatta a saltare la pasta dove, precedentemente, avrete sciolto il burro ed aggiunto dell’acqua di cottura della pasta.
Una volta scolata la pasta, dovrete aggiungere acqua di cottura e parmigiano  più volte, dando il tempo, saltando e mantecando, di formare la cremina tipica. Controllate la fiamma, che sia debole. In seguito dovrete spegnere tutto e continuare a mantecare. Sentirete un “ciak ciak” ad un certo punto… non sono pazza, fateci caso!! E’ il momento in cui la crema è alla giusta densità! E’ lo stesso rumorino che si sente quando ti preparano le tagliatelle Alfredo sotto gli occhi all’ Alfredo’s Gallery.

Peccato che le foto non rendano, la cremosità, la dolcezza direi, di questo piatto.
Buon appetito!

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Pasta fresca all’uovo

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La pasta fresca non è una di quelle cose che faccio proprio spesso…
però devo dire che è semplice farla ed il risultato è innegabilmente buono.
Ecco come la facciamo a casa mia, solo con semola di grano duro. L’impasto risulta sicuramente più difficile da impastare, più duro e forse avrete bisogno di aggiungere un po’ d’acqua o di olio, però sarà una pasta che assorbirà molto più condimento e che vi regalerà parecchie soddisfazioni al palato!

INGREDIENTI
per 4 persone


- 400 gr di semola di grano duro
- 4 uova intere
- olio extravergine q.b.
- sale q.b

Preparazione

Fate la fontana con la farina e al centro mette gli altri ingredienti. Con una forchetta sbattete le uova e poi amalgamate per bene il tutto. La pasta ottenuta dovrà riposare in frigo prima di essere stesa. Copritela quindi con della pellicola.
La pasta è pronta!!!
I formati sono tantissimi!! per farsi un’idea potrete fare una ricerchina qui.
Ne potrete ricavare tagliatelle, lasagne… quel che preferite! Io ci ho fatto le tagliatelle Alfredo, pressocchè sconosciute in Italia, ma famosissime all’estero come tipico piatto italiano! Al più presto posterò la ricetta.

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Una mia cara amica c’ha la fissa del tè coi biscotti e per il suo compleanno, ho deciso di farle dei biscottini… si merita molto di più, ma spero che abbia apprezzato il mio gesto! anche se alla fine i biscottini so che li ha mangiati il suo fidanzato lasciandole le briciole! le ha detto che erano buoni però!
La ricetta l’ho presa su internet e ne vengono fuori davvero i biscottini tipici per il tè che vengono venduti in pasticceria o al bar.

INGREDIENTI:
- 300 gr di farina
- 130 gr di zucchero
- 150 gr di burro
- 75 gr di farina di mandorle
- vaniglia
- cioccolato fondente per la finitura

Preparazione

Preparazione velocissima: fate una fontana con la farina e la farina di mandorle. Al centro mettete uova, zucchero e burro a pezzetti. Ricordate la vaniglia: essenza, semi di bacca, fialette e polverine varie se non avete altro! Impastate tutto velocemente. Otterrete una palla d’impasto liscia, che dovrà riposare in frigo per una mezzoretta.

Adesso vi servirà la sacca da pasticceria oppure la siringa. Fate le forme che preferite. Quelle tipiche sono quelle ad S a C. In una parte d’impasto ho aggiunto del cacao e ho fatto delle semplici strisce. Sbizzarritevi! Infornate in forno preriscaldato a 220 °C per almeno 10 minuti o fino a quando i biscotti non saranno ben dorati in superficie.

Una volta cotti, fate raffreddare i biscotti.

Sciogliete del cioccolato fondente a bagnomaria ed intingete le punte delle C o parte delle S. Lasciate raffreddare su carta forno fino a quando la cioccolata non si sarà risolidificata.

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Questa ricetta l’ho vista nel blog La buona cucina. Appena l’ho letta ho subito deciso di riproporla al più presto. L’arista è una parte del maiale molto particolare… a mie spese, in sede d’esame, ho capito cosa voglia dire accompagnarla con una buona e ricca salsa, altrimenti rimane troppo secca e stoppacciosa.
Ancora di più quindi consiglio di cuocerla nel latte, poichè la salsetta che ne deriva annapperà a dovere, rendendo le vostre fettine di arista umide e  gustose.

INGREDIENTI:
per 6 persone

- 800 kg di arista di maiale
- un litro di latte fresco intero
- aromi (pepe nero in grani, chiodi di garofano, salvia, alloro, rosmarino)
- uno spicchio d’aglio

Preparazione

Rosolate l’arista in tutte le sue parti in una pentola dove avrete messo dell’olio extravergine di oliva (o del burro se preferite) e uno spicchio d’aglio. Quello che vedete laterale all’arista è un mazzetto aromatico. Non so perchè nella foto è venuto blu!!! vi assicuro che gli ingredienti sono tutti commestibili!!  Ho preferito mettere tutti gli aromi in un po’ di carta forno precedentemente inumidita. Li ho legati per bene con dello spago e ho inserito questo involucro nella pentola.
Dopo aver rosolato per bene l’arista, versatevi il latte dopo averlo scaldato.

Fate cuocere a fuoco lento per almeno un’ora.
Non so bene se sia normale, ma la salsa a fine cottura era completamente coagulata. Se capita anche a voi, niente paura. Frullate per pochi secondi è tutto ritornerà al suo posto.
Lasciate che l’arista raffreddi, altrimenti vi sarebbe impossibile tagliarla per bene.
Valutate nel frattempo la densità della salsa: se fosse troppo liquida, la dovrete rimettere sul fuoco e far ritirare fino ad ottenere la giusta densità, oppure potreste decidere di aggiungere della farina o della fecola come addensante

E’ un piatto da servire tiepido, per cui dispongo le fettine di arista in un vassoio che vada anche in forno, ricopro con la salsa e al momento di servire, riscaldo in forno.
A noi questa ricetta è piaciuta davvero molto e credo che diventerà un habitué della nostra tavola.

dal blog: man GIO’ nissima!!!

Stavo facendo un giro (d’ammirazione) tra i tanti blog di cucina che affollano oramai il web e mi sono imbattuta in “Essenza di vaniglia”. Poichè mi è piaciuto parecchio come blog, ho deciso di riproporre la ricetta di questa torta salata con qualche modifica dovuta al fatto che non avevo in casa tutti gli ingredienti.
Per la ricetta originale cliccate qui.

INGREDIENTI

per la base
- 400 gr di farina
- 60 gr di burro
- 170 ml di acqua
- 2 cucchiaini scarsi di sale

per il ripieno
- 1 Kg di bieta
- 250 gr di stracchino
- una manciata di grana grattuggiato
- una manciata di pecorino romano
- uno spicchio d’aglio
- peperoncino

Preparazione

Per prima cosa preparate la base amalgamando per bene tutti gli ingredienti. Dividetelo in due e fate riposare.

Lessate la bieta dopo averla pulita e sciacquata più volte. Strizzatela benissimo e insaporitela in padella con un filo d’olio extravergine di oliva e uno spicchio d’aglio che eliminerete a fine cottura. Quando si sarà raffreddata, mettetela in una ciotola dove aggiungerete i formaggi e sale e pepe, se fosse necessario.

Stendete la base e foderate uno stampo per torte salate precedentemente imburrato. Riempite col ripieno dopo aver bucherellato la base.

Ricoprite con un altro disco di pasta, bucherellate e spennellate con del burro fuso o dell’olio extravergine di oliva.

Infornate a 200 °C fino a quando la torta non sarà ben dorata. Sfornatela e capovolgetela nel piatto da portata.

ed ecco una foto dell’interno!!! Buon appetito!

dal blog: man GIO’ nissima!!!

Erano mesi che avevo visto Luca Montersino fare questi cornetti in tv e finalmente ho avuto modo ed occasione di cucinarmeli per bene e condividerli in una ricca colazione con le mie nuove amiche e colleghe aspiranti chef…
In realtà è stata tutta una tecnica per farmi fare qualche complimento e una buona pubblicità, perchè sapevo bene che Luchino mio non mi avrebbe delusa!!! e neanche il mio spugnoso tamagochi, il mio lievito madre!! In effetti al corso di cucina sono diventata famosissima per questi cornetti e tutti aspettano la ricetta!! ECCOLA!! Sono sicura che Roberto si metterà nella sua cucina e se li farà pian pianino!^_-
Se il buongiorno si vede dal mattino, consiglio vivamente a tutti di provare almeno una volta a cimentarsi nell’impresa.
Come ho accennato, io ho utilizzato il lievito Madre, ma la ricetta originale prevede l’uso del lievito di birra. Il procedimento è lo stesso, ma cambiano sicurametne i tempi di lievitazione. Il risultato del lievito madre, naturalmente, è insuperabile ed indescrivibile!!!

INGREDIENTI:
Per il lievitino
 - 225 gr di acqua
- 500 gr di farina
- 70 gr di lievito di birra o 500 gr di lievito madre

per l’impasto
- 300 gr di zucchero semolato
- 450 gr di uova intere
- 300 gr di latte fresco intero
- 30 gr di sale
- 40gr di miele
- 1 Kg di farina manitoba
- aromi

per sfogliare
- 750 gr di burro

per la finitura
- tuorli d’uovo e panna in egual dose

Preparazione

Per prima cosa dovrete preparare il lievitino. A tal proposito c’è molto da dire. Spieghiamo prima che cos’è, tanto per cominciare!
E’ un impasto che si ottiene con farina, acqua e lievito e che serve a far rivitalizzare il lievito per sfruttarne al massimo le capacità nella ricetta. Luca Montersino ha usato il lievito di birra e, immergendo la palla ottenuta in un recipiente ripieno d’acqua tiepida, la palla dopo una mezzoretta (e neanche), cominciando a lievitare e quindi a produrre anidride carbonica, è riaffiorata galleggiando. A quel punto il lievitino  deve essere strizzato ed unito agli altri ingredienti per completare la ricetta.
Io ho provato a fare la stessa cosa col lievito madre, ma!!! quando, dopo più di trenta minuti, non è successo niente, o quasi, ho desistito e sono andata avanti lo stesso con ottimi risultati. Alla fine fare il lievitino diventa un’opzione, una possibilità. Quindi… a voi la scelta!

L’impastatrice, secondo me, è quasi indispensabile per questa ricetta, perchè l’impasto tende ad appiccicare e deve essere lavorato energicamente.
Procedete impastando prima la farina, lo zucchero  e il miele, aiutandovi versando pian pianino il latte. Aggiungete poi le uova, uno alla volta e non procedete oltre, fino a quando l’uovo versato non sarà stata completamente inglobato ed amalgamato. A questo punto potrete aggiungere gli aromi, la vaniglia, della buccia di limone grattugiata o altro a piacere. Introducete anche il lievitino, mi raccomando!!! ben strizzato!!! Quando l’impasto sarà bello liscio ed elastico, potrete aggiungere anche il burro, poco per volta e infine il sale. L’impasto ottenuto dovrà riposare in frigo, completamente avvolto in pellicola trasparente per almeno un’ora. Dopo questo riposo, potrete finalmente passare alla sfogliatura. Dovrete inglobare il burro e procedere a fare tre pieghe da tre. Se non siete pratici e quest’ultima frase vi sembra solo uno scioglilingua, date un’okkiata  alla ricetta della pasta sfoglia per avere delucidazioni.

Una volta fatta la sfogliatura e, solo quando la pasta avrà riposato per bene, fate ancora una volta affidamento a tutte le capacità mattarellanti dentro di voi e, aiutandovi con la farina, stendete la pasta mantenendovi il più possibile regolare. Formate un rettangolo abbastanza spesso di spessore e ottenetevi dei triangoli. Adesso dovrete stringere con la mano sinistra la base del triangolo e con la destra afferrerete la punta e, tirando, otterrete un triangolo più sottile di spessore.

Arrotolate i triangoli per ottenere i cornetti: partite dalla base e spingete verso la punta. Ottenuti i cornetti disponeteli in una placca da forno rivestita con carta da forno. Coprite per bene con la pellicola e lasciate lievitare. Se usate il lievito madre, io consiglio come cella di lievitazione il forno spento, magari con la luce accesa. Se preferite, potete anche congelare i cornetti ottenuti prima di farli lievitare, avendo cura di scongelarli e lasciarli lievitare la notte prima dell’utilizzo.

E’ bellissimo passare la giornata a confezionare cornetti, ma ancora meglio è lasciarli lievitare tutta la notte ed infornarli al mattino per fare una colazione indimenticabile!
Prima di infornarli Luca Montersino li spennela con panna e tuorlo d’uovo. Io ho saltato questo passaggio, ma nessuno se n’è lamentato!!
Ancora qualche appunto: con questa dose ne vengono circa 50, dipende dalla grandezza che darete. Vista la laboriosità, sicuramente conviene fare delle grandi dosi e passare poi a congelare i cornetti. Io ho congelato anche l’impasto sfogliato ed è andato tutto bene!!!

Infornate a 190 °C per 20 minuti circa. Da pappare rigorosamente appena sfornati!

dal blog: man GIO’ nissima!!!

Volevo inventarmi qualcosa con la pasta sfoglia che potesse essere riscaldato e mangiato il giorno dopo la preparazione e così è nato questo fagottino.  Naturalmente ci si può sbizzarrire con il ripieno.
Io avevo dei funghi e della mortadella in frigorifero e così ci ho messo quelli. Come direbbe una mia amica:” Ecco una ricetta svuotafrigo!”

INGREDIENTI
per 4 fagottini

- 500 gr di pasta sfoglia
- 500 gr di funghi champignon trifolati
- mortadella
- a piacere una mozzarella o altro tipo di formaggio
- grana grattugiato

Preparazione

Per prima cosa preparate il ripieno saltando velocemente i funghi in padella con olio, aglio e peperoncino. Finita la cottura aggiungete il prezzemolo tritato. Tagliate la mortadella a listarelle e la mozzarella a cubetti. Unite il tutto ed aggiungete anche una manciata di grana grattugiato.

Stendete la pasta sfoglia e dividetela in 4 parti.

Riempite ogni quarto con il ripieno preparato e chiudete  a fagottino.
Incidete la pasta con un coltello sulla superficie per favorire la fuoriuscita dell’umidità.

Infornate a 200 °C fino a doratura. Ci vorrà almeno una mezzoretta.
Da mangiare rigorosamente caldi!

dal blog: man GIO’ nissima!!!

Cosa c’è di meglio di una soffice e fragrante frittellona in bocca?? e se poi riempiamo tutto di crema o di cioccolata??gnammy!!!! quando durante il periodo di carnevale ho visto questa ricetta di Giallo Zafferano, non ho saputo resistere! Avendo a disposizione il lievito madre, l’ho utilizzato e sono venute buonissime!! quasi come se le avesse fatte un pasticciere! un odore in casa che non vi dico!!
da provare!

INGREDIENTI

- 500 gr di farina
- 250 ml di latte
- 200 gr di lievito madre
- 50 gr di zucchero
- 100 gr di burro
- 30 gr di sale
- aromi (buccia di limone, vaniglia)
- olio per friggere
- zucchero per la finitura
- crema/nutella per farcire

Procedimento

Prima di tutto, ecco il mio nuovo inquilino: il lievito madre! Da quando è con me, lo utilizzo sempre per le ricette che prevedono normalmente il lievito di birra. Ciò non toglie che, chi non ne fosse provvisto, possa usare il classico cubetto.

Formate un bell’impasto amalgamando tutti gli ingredienti.
Cominciate con il lievito madre, lo zucchero e un po’ di latte. Aggiungete poi la farina e il latte gradatamente. Gli aromi scelti.
Ed infine il burro ammorbidito a piccoli pezzetti, aspettando che si assorba un pezzetto prima di aggiungervi l’altro. Infine il sale.
Otterrete un impasto piuttosto morbido che dovrà lievitare. Io di solito lo metto in una ciotola, lo copro con la pellicola e lo lascio lievitare in forno spento con la luce accesa. Col lievito madre ci vorranno dalle due alle tre ore.

Quando l’impasto avrà lievitato, stendetelo piuttosto sottile, considerando che deve subire un ulteriore lievitazione e coppatelo con un tagliapasta. Io ho usato una misura 8.

I dischi ottenuti dovranno subire ulteriore lievitazione. Altre due ore di pazienza!!! dài, che ne vale la pena!!!

Una volta lievitate, le bombe possono essere fritte in olio abbondante. Fatele dorare da entrambi i lati e cercate di non svenire davanti al fragrante aroma che vi avvolgerà!!!

Poichè io non mi faccio mancare niente, le ho anche riempite con una semplice ma squisita crema pasticciera… se per questo, anche con la nutella! basta riempire un sac à poche e fare un buco al centro quando sono ancora calde. Poi ripassatele nello zucchero semolato.

Ed ecco le mie succulente bombe pronte, da mangiare rigorosamente calde, croccanti fuori e morbidose dentro!

Giallo Zafferano consigliava di non rimpastare gli scarti, cioè quelle parti di prodotto che rimangono fuori quando si tagliano i dischi. io veramente li ho rimpastati, lasciati lievitare ancora e poi fritti, riempiti di crema e mangiati!!!
Sono evidentemente più bruttarelli!!! ma comunque buonissimi!!!

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