dal blog: Profumo di libri e cannella

PREMESSA: Sono una sbadata e mi sono scordata di caricare la batteria della macchina fotografica prima di partire…quindi pochissime foto e alcune rubate ;) Per dovere di cronaca allora tornerò a degustare con la macchina fotografica carica ;)

Se vi ricordate i miei buoni propositi per l’anno nuovo avevo detto che mi sarebbe piaciuto fare delle gite fuori porta. E perchè non unire la gita a del buon cibo, ma soprattutto a dell’ottimo vino? Di questo ottimo vino vi avevo già parlato qui ma proprio non vedevo l’ora di andare a vedere dove nasceva. Io non ero mai stata in una cantina e mi aspettavo un posto stile pubblicità del Tavernello e invece…Ma partiamo dal principio.  La cascina “I carpini” si trova in provincia di Alessandria, ma molto molto vicino al confine della provincia di Pavia, a Pozzol Groppo. Noi da Milano ci abbiamo messo meno di 1 ora arrivando anche in anticipo rispetto a Paolo Ghislandi, il proprietario della cantina. Poco male, questo ci ha dato la possibilità di giocare con dei bellissimi gattini che sono sbucati fuori dal cancello della tenuta in cerca di coccole! Pozzol Groppo è un paese molto piccolo e abbastanza sperduto (non me ne vogliano gli abitanti ma non posso fare a meno di definirlo così!). Era ancora tutto coperto di neve ghiacciata e non sono mai stata così felice di aver messo in borsa il cappellino di lana! Scendendo leggermente per la S.P 105 si arriva alla cancellata in ferro dei Carpini. Purtroppo la stagione non è quella ideale per ammirare i vigneti ma immagino che in estate sia un posto stupendo con le vigne che circondano la bellissima casa in mattoni… Non appena ho cercato di infilare un gattino affettuosissimo in macchina per portarmelo a casa (non si fa lo so, ma l’adoroooo) sono arrivati Paolo, la sua compagna Patrizia e la loro vivacissima bambina Eleonora. Dopo le presentazioni di rito ci siamo subito fiondati nella cantina, pronti sia ad assaggiare che a imparare…

Cos”ho imparato? Bhè innanzitutto che Paolo ha una grande passione per il suo lavoro, una passione genuina che lo porta a volere il meglio per il suo vino a costo di rischiare e andare contro corrente. Quando si parla con lui si vede davvero che ama quello che fa e ama i suoi vini e non è solo facciata per invogliarti a comprarlo. Lui crede in quello che fa e devo essere sincera, dato che ha fatto appassionare anche me alla conoscenza del vino non posso che ammirarlo. Se tutti i produttori fossero come lui davvero si riscoprirebbe il gusto di prendersi una giornata per andare in cantina o in fattoria a comprare direttamente dal produttore!

Quando Paolo ha comprato la cascina ha rimesso a posto i vigneti, tutti tranne uno storico che era un peccato sradicare. Facendo questo non ha deciso che vino produrre partendo dall’uva, ma ha potuto decidere che uva piantare in funzione del vino che voleva ottenere. E lui voleva ottenere barbera, il migliore possibile. Ha selezionato le uve, le ha curate, viste crescere, vendemmiate, fermentate e imbottigliate…ed ha ottenuto uno straordinario barbera, in varie declinazioni. E qui torniamo alla mia visione tavernellesca di una cantina. Niente botti enormi di rovere, niente archi o volte, niente cantine immense. Ed è questo il bello! I carpini sono una piccola azienda, non una fabbrica di vino quindi è ovvio che la cantina sia in scala…ma…se l’azienda è piccola e non “su scala industriale” sappiamo tutti che l’attenzione al prodotto è maggiore no? Le botti sono in acciaio e solo un tipo di vino poi affronta la seconda fermentazione nel rovere.

La raccolta avviene in piccole cassette in modo che l’uva non si schiacci e non inizi la sue fermentazione già durante il trasporto. Tutto è davvero curato nei dettagli, pensate che Paolo si è fatto una cultura anche sui tappi di sughero per poter offrire il migliore alle sue bottiglie! E poi, questo c’è da dire, l’azienda tiene molto anche all’ambiente, cercando di riciclare il più possibile, soprattutto l’acqua, e progettando di installare i pannelli solari a breve. Meritevole.

Ma inziamo a parlar di questi vini! Allora, ci sono 3 rossi e un bianco:

  • Rugiada del mattino : è l’unico bianco, molto delicato e floreale. Ha un’aroma persistente che ha profumato tutto il bicchiere…per dire, il mio amico Marco che non ama i vini bianchi fermi l’ha trovato ottimo! Anch’io lo trovo ottimo a tal punto che durante la cena di Capodanno da Nicola Cavallaro ho sfidato il predominio-bolla per prendere una bottiglia di questo, che si è sposato benissimo con tutto il menù!
  • Sette Zolle: ecco, questo è il mio preferito. Quando ce l’ha versato nel bicchiere direttamente dalla botte non potevo smettere di annusare…sapeva di frutti di bosco e creme de cassis! Una favola! Non è corposo come i suoi fratelli ma a me piacciono i vini profumati e quindi questo vince ;)
  • Falò d’ottobre: Questo inizia ad avere un gusto un pò più deciso ma rimane comunque profumato, buono comunque, mai acido.
  • Bruma d’autunno: questo è un pò la punta di diamante della casa. Davvero corposo, avvolgente, stagionato nelle botti di rovere oltre che in quelle d’acciaio. E’ un vino adulto a cui non manca proprio nulla e ne ho preso una bottiglia per il suocero che di sicuro apprezzerà (già mi ha chiesto la broschure della cantina). Ne esiste anche un’annata 2004 ma ormai è tenuta gelosamente sotto chiave come riserva della casa :)

Tutto qui? Solo 4 tipi? Eh bhe? se sai fare bene una cosa devi concentrarti su quella, secondo me, e invece di creare 10 etichette sciape è meglio averne 4 ottime! Questa decisione ha tutta la mia approvazione!

Dopo la degustazione direttamente dalla botte siamo passati a quella dalle bottiglie, bevute  a tavola ad accompagnamento dell’ottima cucina della Cascina Montegualdone. Un posto che è rimasto alle usanze di paese dove il pranzo della domenica è sacrosanto, la proprietaria/cuoca timidamente dice “io nel mio piccolo faccio quello che posso” quando si loda la sua cucina e il marito non disdegna affatto di passare a bere un buon bicchiere coi suoi clienti…mi è piaciuto un sacco! Peccato ci fosse parecchia nebbia, il paesaggio doveva essere stupendo da lì…Ridendo, scherzando e bevendo si son fatte le 5! E’ bello però quando il tempo passa così in fretta, soprattutto quando sei con persone che in fondo non conosci, perchè vuol dire che ti stai divertendo davvero e ti stai godendo ogni singolo istante della giornata! A me è davvero piaciuta e sentendo anche gli amici in macchina  devo dire che è stata una sensazione comune…vi dirò di più, abbiamo già deciso di tornarci in primavera!!

Che dire se non grazie a Paolo e Patrizia per la loro ospitalità, la loro gentilezza e la fantastica giornata trascorsa insieme?

Ora, per chi volesse approfondire la conoscenza con questi vini, e io ve lo consiglio vivamente, ecco un paio di informazioni:

  • Cascina I Carpini, SP 105 N. 1, 15050 Pozzol Groppo (Al). Organizzano giro cantina + pranzo (volendo) la domenica oppure c’è anche l’opzione week-end che comprende giro in cantina, pranzo e alloggio presso al Cascina Montegualdone e poi visita di altre aziende della zona, tra cui un caseificio. Si narra anche di fragole e pesche meravigliose nel giusto periodo dell’anno…
  • Per chi non avesse la possibilità di fare un giro di persona (ma davvero, fatelo davvero perchè merita tantissimo) spediscono il vino anche per corriere, a partire da una bottiglia al solo costo di vendita del prodotto…mica male eh?

E se passate in zona non fatevi sfuggire la cucina della Cascina Montegualdone!!

ps: il gattino bellissimo non l’ho rubato, l’ho lasciato libero e felice in campagna a mangiare i topolini….ma mamma mia quant’era coccolooooo!!

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