dal blog: fiOrdivanilla ° CucinArt *

Volevo ringraziare infinitamente tutti coloro che hanno continuato a seguirmi in questo mio lungo periodo di assenza, quando a stento riuscivo a postare, quasi per niente. Il più delle volte mi connettevo ad internet via palmare giusto per leggere la posta (e facebook:D).
Vi annuncio che non tornerò sugli ultimi mie post per rispondere ad ognuno singolarmente, scusatemi ma preferisco "andare avanti". Nonostante questo ho letto tutti quanti i vostri commenti, non potrei mai evitare di farlo, sono il mio sorriso quotidiano e uno dei migliori stimoli e sostegni di questo blog. Grazie per tutti gli auguri che mi avete fatto per l’esame, per quell’esame quasi odiato ma allo stesso tempo tanto agognato per potermelo togliere finalmente dalle scatole.

Passato l’esame di Economia della Cultura, tra economia aziendale e bilanci, che poco o niente hanno a che fare con il mio Corso di Laurea, ho tirato un grande sospirone di sollievo. L’attesa è stata una delle più lunghe mai capitate: dalle 9.00 alle 14.00. Un’eternità. Ero proprio l’ultima dannazione. Ma via, ho portato a casa un bel 28 in Economia, materia per me assai ostica e poco digeribile (per essere fini e per non fare un torto a chi la studia!:). Non è un 30, ma che importa? Sono felice di essere riuscita a passare un esame e anche molto bene, considerando che ero convinta di dover accettare un misero 18.
Ma dimentichiamoci dei numeri ora (non solo quelli delle votazioni, ma anche quelli di economia!), me la sono tolta dalle scatole ed è questo ciò che conta (per la mia personale tranquillità!).

Il giorno stesso dell’esame dopo aver fatto un paio di chiamate, ho spento i cellulari e mi sono totalmente riposata senza-far-nulla. Ho trascorso metà pomeriggio a prendere il sole, un passatempo insolito per me, che odio stare a far niente. Ma volevo riassaporare proprio quel dolcefarniente che è ormai un punto inesistente o oscuro nella mia quotidianità. Ne avevo bisogno, avevo bisogno di restare così, sotto il sole, a pensare ma anche no, a leggere il mio libro lasciato chiuso per quasi un mese, ad appisolarmi rimanendo nel dormiveglia e risvegliarmi per il fastidioso formicolio provocato da un insetto posatosi sul mio braccio o mano…  
Rimanere così, per diverse ore.

Ormai molti di voi sanno che quasi un giorno si e uno no vado all’azienda agricola a prendere il latte crudo con i miei rollerblade… L’azienda non dista molto ma con i roller a velocità anche sostenuta, ci metto un po’.. Un’oretta in tutto. Settimana scorsa ho visto un leprotto e l’ho fotografato.. non è venuto bene ma insomma, si vede! Non potete immaginare quanto mi rallegrano piccolezze come questa.

- click sull’immagine per vederla ingrandita –
OLYMPUS DIGITAL CAMERA          

Ieri mattina ancora rollerblade, ma sono uscita troppo tardi, verso le 7, un orario indecente per uscire pensando di poter trovarsi ancora immersi nel magico silenzio mattutino, ancora nitido, pulito e fresco… oh no, a quell’ora è già caos. Mai più quegli orari per uscire a far sport!
Niente a che vedere con free climbing, dove lassù tra le montagne a metà tra terra e cielo, aggrappata a qualche sporgenza rocciosa, mi guardo dietro le spalle, poi sù, poi giù.. e mi immobilizzo meravigliata da tutto lo splendore che mi circonda. La Natura. Niente di più meraviglioso, niente di più grande, niente è paragonabile alla Natura.

E’ un’inspiegabile sensazione quella che provo quando faccio free climbing. Fermarmi un attimo aggrappata alla roccia, sfinita dalla forza impiegata, mettermi in posizione di riposo dopo aver trovato un giusto appoggio “comodo” per le punte dei piedi, comodo da consentirmi di non impiegare troppo i muscoli nel mantenere quella posizione …  girare il capo, voltarmi indietro e osservare che proprio davanti a me, lì, in quell’istante, ho l’Infinito.  Le nuvole e il cielo più vicini a me, poi le vallate e qualche laghetto “laggiù” più lontani a fare da sfondo. Immaginate di vedere un quadro impressionista, forse non proprio come quelli di Monet.. un quadro un po’ più nitido, dalle linee e dai tratti più precisi e definiti, ma con quella stessa dolcezza e romanticità tipica dello stile impressionista.
Quelle visioni di paesaggi per me sono sono come un quadro senza cornice: da lassù non vi sono confini, non si vedono strade, né uomini, né altro di simile. Solo la  grandezza della natura. Per questo non c’è cornice. Si è direttamente dentro al quadro.

… la fatica, la stanchezza e anche quella lieve e fibrillante paura, alimentano in me l’emozione dell’arrampicata. E tutte queste emozioni si ricompensano semplicemente della vista di tutto quello splendore.

So quindi cosa provava mio padre, volteggiante sotto un’enorme ala, sotto la vela del suo parapendio. Le prime volte ero solita esprimergli le emozioni dell’arrampicata, mi sentivo gasata, entusiasta… e lui una volta mi ha risposto questo: "Ora sai cosa provavo in volo, a volte quando cerchi una termica e dal nulla appare un falchetto che con uno stridio ti invita a seguirlo accompagnandoti dove la corrente ti porterà in alto"; allora ricordo che mi erano venute le lacrime agli occhi. Come dice bene mio padre, "Quando si fanno attività che ti portano ad essere a contatto con la natura, devi essere cieco, sordo  e senza olfatto contemporaneamente per non accorgerti della vita e delle belle cose che ci sono attorno a noi in quel momento".

La forza della natura è ineguagliabile "La natura non va sfidata, bisogna conoscerla, capirla, capirne i segreti, altrimenti se la prendi di petto ti schiaccia" ed è verissimo, ha ragione il mio papà. Chi spesso l’ha sottovalutata ne è rimasto sconfitto. La natura, proprio come dice lui, non va sottovalutata.. ma c’è chi commette questo enorme sbaglio. La natura non bisogna sfidarla, bisogna prenderla a braccetto facendosi accompagnare nella miriade di segreti e misteri che essa cela, arcani segreti silenti che non tutti hanno la sensibilità di comprendere.

Montagna e città sono una perfetta contraddizione radicale. Io mi meraviglio ancora quando, in montagna, mi capita di riuscire ad avvicinarmi  tranquillamente ad una farfalla posata sulla roccia di una fonte d’acqua. Ricordo che l’ultima volta avvicinavo piano la mano, ma senza speranza, convinta che da un momento all’altro sarebbe volata via come tutte le farfalle di città. Ma quando questa anziché scappare via con un semplice battito d’ali s’è spostata sulla mia mano mi è sembrato un miracolo. E scusate se a me queste cose emozionano, ma non posso farci nulla. E’ la Natura. Ecco cos’è. Sono la forza e la bellezza della natura che mi emozionano. E’ sentire il vento sussurrare anziché soffiare. E’ vedere le nuvole prendere forma come se stessero colloquiando tra di loro, intente in un animato dialogo. E’ respirare l’altezza dal suolo e sentirsi più su che giù, a un passo dal cielo e distanti dalla terra. E’ il guardare dietro le proprie spalle e vedere uno spettacolo mozzafiato anziché vedere strade e caos.

Vi chiederete perché ho scritto tutto questo e sinceramente non lo so nemmeno io. Forse perché ora che ho finalmente ho un po’ di tempo libero e sono mentalmente più tranquilla (a parte le ore a lavoricchiare part time da mio padre) mi sono ritrovata a scrivere di questi ultimi giorni travolta dalla spensieratezza, da una insolita sensazione di benessere e soddisfazione insieme.
Spero di non avervi annoiato troppo, a voi che siete arrivati fin qui nella lettura.

Questo fine settimana o il prossimo tornerò di sicuro tra le montagne a fare un po’ di arrampicata e non vedo l’ora. Ma ancor di più non vedo l’ora di riprendere a fare le cose che più amo e che in questi ultimi tempi ho trascurato fin troppo… cucina e fotografia… e poi qualche mostra in programma da visitare :)

Questo è solo un post di saluto a voi e di ringraziamenti… e anche di “ben tornata a me”, perché sono contenta di essere di nuovo tra di voi!
Due parole ancora, sul blog: noterete qualche piccolo aggiornamento a livello strutturale, apportato per necessità: odio il disordine e stava cominciando ad esseci troppa “roba libera” nella colonna a lato, come un armadio in cui c’è di tutto e di più, senza criterio.. Così ho pensato intanto di riunire e dividere per sezioni (nella barra qui in alto) l’intero indice delle mie ricette (Sommario Ricette) e delle raccolte e contest a cui ho partecipato/a cui partecipo (Raccolte|Contest). Man mano vedrò se sarà necessario creare altre sezioni ma intanto il più l’ho fatto : ) Spero sia di vostro gradimento ma oltre questo che sia soprattutto comodo per voi.. in caso contrario vi prego di farmelo sapere perché naturalmente farò in modo da apportare modifiche in base anche alle vostre preferenze : )

Ci vediamo al prossimo post con qualcosa… di sfizioso :)

Lascia un Commento

CERCA RICETTE
TUTTE LE RICETTE DEL BLOG…
PELLEGRINO ARTUSI – Gratis
Artusi gratis

Fai clic sull'immagine per ricevere
gratis il grande ricettario di Pellegrino Artusi!
790 ricette originali del 1891!!!
Non perdere l'occasione e passaparola!

TI PIACE QUESTO BLOG? :-)
FACEBOOK


ALBUM RADUNI

MaxiRaduno 2010



MaxiRaduno 2009




Guarda altre foto!
VIDEO RICETTE
Alice TV video ricette