dal blog: Juls’ Kitchen

A casa mia ci sono poche regole ferree che vanno rispettate come se fossero legge. Si contano sulle dita di una mano, anzi sono ancora meno delle dita di una mano, sono tre:

  1. la mattina ha l’oro in bocca e quindi non si può dormire troppo;
  2. la sera a tavola si guarda il tiggì o si chiacchiera, mai visiti i cartoni animati;
  3. i fagioli si cuociono con la salvia, i ceci col ramerino.

Se domandi a mamma perché, dice che è sempre stato così, che nonno Remigio faceva così e nonna Menna continua a fare così, quindi se vuoi fare il passato di fagioli devi usare la salvia, se vuoi fare il passato di ceci, invece, il ramerino.

Il rapporto coi fagioli è proprio un bel rapporto di amore e passione per noi toscani, tanto che in tutti i ristoranti, dai più chic ai più alla mano, dalle osterie genuine ai posti da turisti, puoi trovare i fagioli conditi con l’olio buono come contorno.

Uno dei pregi dei fagioli, come dei legumi in generale, è che se avanzano possono essere ottimamente riciclati in altri piatti buoni e di sostanza. Ho quindi deciso di mostrarvi due modi per finire i fagioli avanzati. Oggi vi presento il passato di fagioli, per l’altra soluzione ci vediamo la settimana prossima!

Per la ricetta corri su Made in Kitchen!

Post di: Juls’ Kitchen

La cucina di Nonna Menna: il passato di fagioli

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