A questa ricetta mancano gli ingredienti. Ma non preoccuparti scrivi a info@blogdicucina.it indicando il titolo di questa ricetta e ti contatteremo quanto prima per fornirti le dosi corrette. Scusaci per questo inconveniente, ma abbiamo avuto un problema all`archivio dopo il restyling grafico. Stiamo lavorando sodo per ripristinare tutti gli ingredienti a tutte le ricette.

 

 Gelato

 A chi non piace il gelato. Gran parte delle persone ne mangiano parecchio specie nelle giornate calde ,nel periodo estivo ma non solo.Il gelato è un ottimo alimento che può decisamente sostituire un pasto.Ma cosa sappiamo di questo delizioso alimento? Cerchiamo di scoprirlo più dettagliatamente.

Il gelato è una preparazione dolce,a base di vari ingredienti, portata a congelamento fino a raggiungere una consistenza cremosa,priva di ghiaccioli.La nostra legislazione vieta l’impiego di sostanze edulkcoloranti diverse dallo zucchero.Le caratteristiche igieniche dell’acqua e delle altre sostanze impiegate devono essere conformi alle norme particolari relative. Come sostanze addensanti sono consentite: acido alginico ed alginati, agar-agar, furcellarano, carragenina, farina di semi di carrube, di guar o di tamarindo, gelatine animali, gomma adragante, pectina. Possono essere anche aggiunti per facilitare l’emulsione i tensioattivi genericamente consentiti. La confezione e le indicazioni da porre sulle confezioni sono regolamentate da precise disposizioni di legge..La colorazione dei gelati può provenire dall’impiego di sciroppi naturali o di preparati,secondo le norme di un apposito decreto ministeriale.Non possono contenere nessun colorante i gelati di cioccolato, torrone, panna e limone. In pasticceria le creme dolci vengono, di solito, servite calde (zabaione ) o a temperature ambiente; ma è anche possibile servirle a temperature sotto zero, sotto forma di gelati. Il nome, usato di solito in senso generico, indica solo le creme a base di latte, uova e zucchero, profumate e arricchite con aromi, liquori, frutta candita, cioccolato, ecc. , fatte gelare a temperatura varianti a seconda che si vogliono ottenere i semifreddi, i pezzi duri, le cassate, ecc. Quando invece si fanno gelare degli sciroppi di zucchero, acqua, succo di frutta, oppure caffè, tè ecc., si ottengono dei composti molto più leggeri, detti, a seconda del grado di rassodamento raggiunto, granite e sorbetti. Da questi elementi si ottengono molte preparazioni, ancora più varie, se al componente gelato si uniscono pezzi di pasticceria, come biscotti o pan di Spagna imbevuti di liquore, meringa, frutta fresca, secca, candita o conservata ecc.Queste composizioni si raggruppano sotto i nomi di biscotti ghiacciati,torte gelate,parfaits, charlottes, spume, soufflè, cassate ,ecc. I pasticceri riuniscono poi in un altro gruppo, detto dei gelati leggeri o magri, le miscele a base di di purea di frutta e creme, o panna, meno ricche di quelle dei gelati alla crema, ma più sostanziose dei sorbetti.

 Conosciuti fino dall’antichità, i gelati tornano di moda nel Seicento: ma la preparazione, in negozio e a casa, richiese pazienza, lavoro e abilità fino a quando, in questi ultimi anni, non si è potuto disporre anche in famiglia di attrezzature in grado di portare, come avviene nel freezer, la temperatura delle creme e degli sciroppi a 10°-15°C sotto zero. Per essere gradevole e cremoso, il gelato deve però solidificare in modo omogeneo, altrimenti i componenti acquosi gelano separatamente da quelli grassi: bisogna quindi usare gli appositi apparecchi ( gelatiera elettrica, versione moderna delle vecchie gelatiere a manovella), oppure togliere un paio di volte il composto messo nelle vaschette del ghiaccio e passarlo al frullatore.Oggi il gelato è quasi un monopolio della grande industria,che produce decine di tipi di confezioni, dal gelato <<da passeggio>> alle torte e questo induce molti a comperare gelati industriali e a conservarli nel freezer fino al momento dell’uso anche per più giorni.

Per guarnire macedonie di frutta,coppe,budini,si acquistano bicchieri da mezzo litro o da un litro di gelato;oppure si scelgono coppe già pronte, “cornetti” racchiuse in un cono di cialda o simili, passando poi alle torte, da servirsi tali e quali. Una “moda” degli ultimi anni;l’aggiunta di un liquore al gelato.E’ bene scegliere distillati di sapore tenue come il rum bianco e la vodka, evitando i liquori dal gusto deciso,a meno che non si rispetti il “tema” fondamentale(per esempio ,il liquore mandarinetto su un gelato al mandarino, il Gran Marnier su uno all’arancia, ecc.).L’abbinamento vino-gelato è difficile, soprattutto per la temperatura bassa di quest’ultimo. Si possono servire spumanti e champagne demi-sec, piuttosto dolci e freddi. Per gelati al vino, come il gelato allo champagne, si mette in tavola lo stesso vino adoperato nella preparazione. Lo stesso per i gelati al liquore. Si servirà dopo,eventualmente, un bicchierino di whisky,di brandy, di kirsch, di Cherry Brandy, di Gran Marnier, e cosi via. Gelato al caffè,al cioccolato e all’arancia, se cadono alla voce dessert in un pranzo, escludono qualsiasi vino in chiusura.

 E’ un vero alimento perchè costituito da principi alimentari completi, anche se carente in molti elementi nutritivi, come sali e vitamine. L’elevato valore calorico lo rende un ottimo integratore di diete ipernutritive (specie se arricchito con cioccolato, uova, frutta); le sue caratteristiche di digeribilità e appetibilità lo rendono gradito anche ai soggetti anorressici e con problemi digestivi.Nei soggetti con iposecrezione gastrica esso può stimolare la produzione di succhi gastrici,mentre nelle ipersecrezioni con pirosi può esercitare una benefica azione analgesica.Infatti in tutti i casi in cui la deglutizione avviene con difficoltà il gelato fornisce in un piccolo volume un apporto proteico,lipidico e calorico elevato, permettendo,per la sua azione analgesica, l’ingestione di piccoli pasti(operati di tonsillectomia, ustionati,ecc.). E’ controindicato invece nel diabete,negli eccessi di peso e nei disturbi gastroenterici.

 

 

 

 

 

Lucilla

Sono di Roma , ho due figlie stupende che sono la mia linfa vitale.
Ho la passione della cucina, amo cucinare. Mi diletto a creare nuovi gusti e sapori azzardando intrecci di ingredienti che ho a portata di mano, dando un risultato finale positivo da parte dei palati che li gustano….

Lucilla

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