arancia

Eccola è tornata, bella colorata e succosa con le sue innumerevoli proprietà e benefici.

Cerchiamo di scoprire qualcosa di più su questa pianta:  le piante di arancio , come tutti gli agrumi, crescono sulle coste mediterranee o in zone a clima similare. In Italia le condizioni ottimali per la coltivazione si hanno soprattutto in Sicilia, ma anche in Campania, in Calabria, in Sardegna, nel Lazio e in Liguria ; una modesta produzione si ha anche sulla riviera occidentale del Lago di Garda. I principali produttori mondiali sono gli Stati Uniti d ‘America e , nel bacino del Mediterraneo, la Spagna e Israele.

Il frutto è una bacca di forma e grandezza variabili, con epicarpo ( buccia) ricco di olii essenziali e polpa contenete un succo dal  giallo-verdastro al rosso-vino: i semi sono in numero variabile, e possono anche mancare; si hanno allora i frutti apireni, ottenibili con opportune ibridazioni, di particolare valore commerciale. Le numerose cultivar si possono classificare in tre gruppi: bionde , con pigmentazione giallo-arancio( ovale, calabrese,biondo comune, biondo liscio, biondo spina, biondo belladonna, Washington Navel) ; sanguigne e doppiosanguigne, a seconda che la pigmentazione rossa interessi soltanto la scorza o anche la polpa ( moro,vaccaro, sanguigni diversi ); sanguinelle,con venature rosse sulla polpa ( tarocco, sanguinello comune, sanguinello moscato). Fra queste particolarmente pregiate sono la moro, precoce e molto produttiva, e la tarocco, che matura in dicembre e gennaio. L’essenza di ffiori d’arancio è conosciuta come neroli quella di arancio amaro come  petit grain ;si impiegano entrambe in pasticceria ed in confetteria, cosi come l’acqua dei fiori d’arancio.

Per il suo particolare sapore, si utilizza non solo la polpa e il succo , quest’ultimo anche per bibite e sorbetti, ma anche la bucci amolto aromatica, che viene candita, in modo da poterla unire a impasti di torte, o ricoperta di cioccolata, per preparare piccoli dolci adatti anche fuori tavola ( le < scorzette> ). Ci si avvale non solo di arance dolci, ma anche quelle amare; da queste ultime si ottiene una speciale marmellata, l’unica in cui gli inglesi risevano , appunto , la denominazione di  marmellade , mentre le altre confetture,compresa quella dolce di arance, hanno il nome di  jam

Più recente, anche se in diversi casi si tratta di ricette antiche, è la moda di servirsi dell’arancia come elemento per piatti salati ; merito soprattutto, della famosa anatra all’arancia, presentata dai Francesi come un preparazione di alta cucina.

L’arancia non è solo un frutto acidulo ricco di acidi organici e di sostanze aromatiche, ma è anche un vero e proprio frutto dietetico. La polpa di arancia rappresenta in media il 75% del frutto ( l’altro 25% è costituito da buccia e semi), ha un alto contenuto in calcio, fosforo, ferro e quantità sensibili di rame, zinco, iodio e manganese. Quanto a vitamine, va messa in particolare rilievo la vitamina “C”, presente in grande percentuale, che fa dell’arancia un frutto di grande utilità per l’alimentazione infantile e senile per l’azione profilattica contro i processi infiammatori e anche perchè sembra favorire l’assimilazione intestinale del calcio, del fosforo, del magnesio e di altri elementi. Notevoli sono anche le dosi di vitamina A B1 B2 , di niacina, e di acido pantotenico. L’apporto energetico è dato soprattutto da zuccheri semplici , facilmente assimilabili, che unendosi al notevole contenuto in acido citrico (mg 980% ) danno all’arancia quel gradevole sapore dolce-acidulo che, insieme all’aroma, è stimolante dell’appetito e della secrezione gasrtica. Il succo dell’arancia facilita la digestione e trova indicazione nelle malattie dello stomaco e dell’intestino prodotte da tossinfezioni alimentari e nelle enterocoliti fermentative

Lucilla

Sono di Roma , ho due figlie stupende che sono la mia linfa vitale.
Ho la passione della cucina, amo cucinare. Mi diletto a creare nuovi gusti e sapori azzardando intrecci di ingredienti che ho a portata di mano, dando un risultato finale positivo da parte dei palati che li gustano….

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